Loader
Seguiteci
Pubblicità

La rete energetica europea non riesce a tenere il passo con il boom delle rinnovabili. Quale paese soffrirà di più?

Turbine eoliche in funzione al sorgere del sole nel parco solare di Klettwitz Nord, vicino a Klettwitz, in Germania, mercoledì 16 ottobre 2024.
Turbine eoliche in funzione al sorgere del sole nel parco solare di Klettwitz Nord, vicino a Klettwitz, in Germania, mercoledì 16 ottobre 2024. -  Diritti d'autore  Copyright 2019 The Associated Press. All rights reserved
Diritti d'autore Copyright 2019 The Associated Press. All rights reserved
Di Liam Gilliver
Pubblicato il •Ultimo aggiornamento
Condividi Commenti Segui Euronews su Google
Condividi Close Button

Il potenziamento della rete europea "insufficiente" è una "questione urgente" per la sicurezza energetica del continente.

I colli di bottiglia causati dalla rete energetica europea, ormai obsoleta, mettono a rischio oltre 120 GW di energie rinnovabili previste.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

Un nuovo rapporto del gruppo di riflessione sull'energia Ember avverte che i progetti di energia pulita pianificati per alimentare milioni di famiglie in 20 Paesi dell'UE potrebbero essere "incagliati".

L'analisi ha rilevato che un gestore di rete su due ha una "capacità di rete insufficiente" per collegare alla rete i prossimi progetti eolici e solari, compresi i pannelli solari sui tetti.

Gli esperti hanno definito gli ostacoli a una rapida diffusione delle fonti rinnovabili come una "questione di urgenza", a causa della guerra contro l'Iran, che ha visto i prezzi del petrolio e del gas salire alle stelle.

"Con i costi dell'energia elettrica alle stelle, le reti europee sono un fattore cruciale nella corsa all'installazione delle rinnovabili per sostituire i combustibili fossili importati e proteggere le famiglie dalla volatilità dei prezzi", afferma Elisabeth Cremona, analista energetica di Ember.

"I colli di bottiglia della rete non sono più solo un problema tecnico. Sono un rischio per la sicurezza".

Quali sono i Paesi europei che soffriranno di più?

Secondo il rapporto (fonte in inglese), le limitazioni più gravi si riscontrano in Austria, Bulgaria, Lettonia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania e Slovacchia.

Tuttavia, vale la pena notare che alcuni grandi sistemi energetici come la Germania e l'Italia non pubblicano i dati sulla capacità della rete, il che significa che il problema potrebbe essere molto più grande di quanto temono gli analisti.

Il rapporto avverte che le barriere di rete hanno un impatto sia sui grandi progetti rinnovabili che sulle installazioni domestiche. Nei 17 Paesi che comunicano la loro capacità di rete, più di due terzi dei nuovi progetti eolici e solari su larga scala previsti entro il 2030 sono attualmente a rischio.

Una capacità di rete insufficiente potrebbe anche ritardare 16 GW di installazioni solari su tetto, con un impatto su oltre 1,5 milioni di famiglie in Europa.

A titolo di esempio, una centrale con una capacità di 1 GW potrebbe alimentare circa 876.000 famiglie per un anno, se queste consumano in media 10.000 kWh di elettricità all'anno.

L'analisi ha anche rilevato che alcune reti europee sono ben posizionate per soddisfare la nuova domanda di elettricità derivante dall'elettrificazione delle famiglie.

Sei degli otto Paesi considerati hanno una capacità di rete sufficiente per consentire a un terzo delle famiglie di collegare una nuova pompa di calore. Tuttavia, la Polonia e la Spagna si troverebbero di fronte a grosse limitazioni, in quanto la capacità della rete di distribuzione per la nuova domanda è limitata.

"Dopo la crisi energetica del 2022, gli investimenti nell'energia solare sui tetti hanno registrato un'impennata, in quanto le famiglie hanno cercato di proteggersi dalla volatilità dei prezzi dell'energia", spiega Cremona.

"Poiché i Paesi vedono ancora una volta l'urgenza di sostituire i combustibili fossili importati con le energie rinnovabili nazionali, non possiamo permetterci che le reti siano d'intralcio".

Perché la rete europea è "insufficiente"?

Negli ultimi cinque anni gli investimenti nella rete europea sono aumentati di quasi il 50%, raggiungendo i 70 miliardi di euro all'anno. Tuttavia, gli esperti sostengono che non sono ancora sufficienti per eliminare le strozzature.

Un rapporto del 2025 di Aurora Energy Research ha rilevato che i costi di gestione della congestione in Europa si avvicinano a 9 miliardi di euro nel 2024, mentre 72TWH di energia prevalentemente rinnovabile sono stati interrotti a causa delle strozzature. Ciò equivale al consumo annuale di elettricità dell'Austria.

La rete europea è stata originariamente costruita intorno al carbone e successivamente al gas, che tendono a funzionare da impianti centralizzati. Tuttavia, le energie verdi come l'eolico e il solare tendono a essere situate in aree remote, il che significa che l'Europa deve trovare un modo efficiente per trasportare l'elettricità prodotta alle case e alle aziende.

I prezzi più bassi dell'energia aiuteranno a sistemare la rete?

In molti Paesi europei si produce più energia rinnovabile di quanta ne possa gestire la rete, il che significa che spesso si paga per spegnere le turbine eoliche (curtailing) e si ricorre di nuovo ai combustibili fossili inquinanti.

Il Regno Unito ha presentato una sperimentazione per affrontare questo problema, fornendo alle case elettricità scontata o gratuita nei giorni di vento, invece di spegnere le turbine.

Questa iniziativa fa seguito alle crescenti critiche rivolte al fatto che l'anno scorso la Gran Bretagna ha speso l'incredibile cifra di 1,47 miliardi di sterline (circa 1,67 miliardi di euro) per spegnere le turbine e pagare le centrali a gas per accenderle.

Greg Jackson, amministratore delegato della società energetica Octopus Energy, sostiene che la sperimentazione deve diventare permanente, in modo che i consumatori abbiano fiducia nell'investimento nell'elettrificazione.

"Cambiamenti permanenti significherebbero poter acquistare un'auto elettrica, una pompa di calore o delle batterie per utilizzare l'energia quando è a buon mercato", afferma Jackson. "Tutti questi cambiamenti sposterebbero la domanda in modo molto più efficace di quanto vedremo in qualsiasi sperimentazione".

Vai alle scorciatoie di accessibilità
Condividi Commenti Segui Euronews su Google

Notizie correlate

Super El Niño, cos'è il fenomeno meteo che può far impennare le temperature

In che modo gli investimenti nella mobilità green stanno trasformando il trasporto urbano

Guerra in Iran mette in crisi le aziende agricole europee: i rigenerativi l'avevano previsto