Il Qatar denuncia attacchi iraniani contro aeroporto e impianti GNL, parla di “linee rosse superate” e valuta la ritorsione. Spazio aereo chiuso, 8.000 passeggeri bloccati
Il Qatar ha lanciato un duro avvertimento all’Iran, accusandolo di aver “superato ogni limite” con gli attacchi contro il territorio qatariota e annunciando che le azioni di Teheran “non resteranno senza risposta”. A riferirlo è stato il ministero degli Esteri di Doha.
Il governo qatariota sostiene che l’Iran non abbia preso di mira esclusivamente obiettivi militari, ma l’intero territorio nazionale, compresi l’aeroporto della capitale e gli impianti strategici per l’export di gas naturale liquefatto (GNL).
“La nostra sovranità è stata attaccata”
Il portavoce del ministero degli Esteri del Qatar, Majed Al-Ansari, ha parlato apertamente di violazione della sovranità nazionale. “I limiti sono già stati superati - ha dichiarato -L’attacco alla nostra sovranità, l’attacco palese al nostro popolo, alla sicurezza e all’incolumità della nostra nazione ha già superato ogni possibile linea rossa”.
Al-Ansari ha aggiunto che Doha ha adottato “tutte le misure possibili” e che la leadership del Paese sta valutando ogni opzione disponibile.
“Ci riserviamo il diritto di reagire. I nostri leader stanno valutando tutte le opzioni sul campo. Il nostro obiettivo principale in questo momento è proteggere la nostra sovranità, proteggere il nostro popolo e i residenti, di 140 nazionalità diverse, che vivono qui in Qatar”.
Jet abbattuti e spazio aereo chiuso
Le autorità qatariote hanno riferito di aver abbattuto due jet da combattimento iraniani entrati nello spazio aereo nazionale lunedì.
Nel frattempo, lo spazio aereo del Paese resta chiuso. Oltre 8.000 passeggeri in transito risultano bloccati e ospitati temporaneamente all’interno del Qatar.
Non vi sarebbero al momento linee di comunicazione aperte tra Doha e Teheran.
Impianti GNL chiusi: “Rischio per le economie internazionali”
Particolarmente grave, secondo il governo qatariota, è stato l’attacco alle infrastrutture energetiche. Al-Ansari ha spiegato che i raid contro le strutture di gas naturale liquefatto hanno costretto alla loro chiusura temporanea, con possibili ripercussioni sui mercati globali.
Gli attacchi rappresentano “un grave pericolo per le economie internazionali”, ha sottolineato il portavoce, ricordando il ruolo centrale del Qatar tra i principali esportatori mondiali di GNL.
“Non può restare senza risposta”
Il rappresentante del ministero degli Esteri ha ribadito che un’eventuale ritorsione è “decisamente sul tavolo”, precisando che non si tratta della prima escalation: “Attacchi come questi non rimarranno senza risposta e non possono rimanere senza risposta”.
Al-Ansari ha ricordato un precedente episodio avvenuto durante una guerra durata 12 giorni, quando l’Iran avrebbe colpito per la prima volta il Qatar. In quell’occasione, Doha aveva scelto di non reagire per favorire la sicurezza regionale e un possibile cessate il fuoco: “L’unico motivo per cui non abbiamo reagito in quel momento è stato perché abbiamo dato priorità alla sicurezza regionale”, ha spiegato.
“Ma il fatto che questo stia accadendo di nuovo e che la nostra sovranità sia messa in discussione in questo modo significa che non può rimanere senza risposta un’altra volta”.
Le dichiarazioni di Doha segnano un ulteriore deterioramento dei rapporti con Iran e rischiano di aprire una nuova fase di instabilità nel Golfo Persico, area cruciale per l’approvvigionamento energetico globale.
Il Qatar ha assicurato di essere “completamente preparato” a difendersi e di disporre di sistemi di difesa aerea sufficienti “per affrontare qualsiasi attacco”.