È morto l'oppositore russo Alexei Navalny

Alexei Navalny
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Lo scorso dicembre Navalny era stato segretamente trasferito in una colonia penale oltre il Circolo polare artico

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Alexi Navalny, il principale oppositore del presidente russo Vladimir Putin, è morto in carcere, dove stava scontando una pena di oltre trent'anni per estremismo e frode. La notizia è stata data dai media di opposizione di Mosca e dal Servizio penitenziario federale russo. 

Lo scorso dicembre Navalny era stato segretamente trasferito nella colonia penale "a regime speciale" Ik-3, 60 chilometri oltre il Circolo polare artico. Era scomparso per settimane per poi riapparire in video i primi giorni di gennaio. Il carcere è conosciuto come la "Colonia dei lupi polari", uno dei più duri di tutta la Russia, dove nei lunghi inverni russi la temperatura sfiora i 30 gradi sottozero

L'attivista politico, 47 anni, era in carcere da quando aveva fatto ritorno a Mosca dalla Germania nel 2021, dove era stato ricoverato per un avvelenamento da gas nervino molto probabilmente orchestrato dal Cremlino. Nel corso degli anni aveva subito tre diverse condanne per "estremismo" e frode, accuse ritenute da lui e dalla maggior parte degli esperti politicamente motivate. 

Le cause della morte

Il Cremlino ha confermato il decesso dell'oppositore, ma ha dichiarato di non essere a conoscenza delle cause della morte. Secondo quanto riporta l'agenzia di stampa russa Ria Novosti, Navalny si è sentito male dopo una passeggiata, perdendo quasi immediatamente conoscenza. 

"Gli operatori sanitari dell'istituto sono immediatamente arrivati ​​ed è stata chiamata una squadra medica di emergenza", si legge nel comunicato diffuso dal servizio penitenziario federale. I soccorritori avrebbero tentato di rianimare il dissidente, ma senza successo. 

Secondo una fonte di Rt (precedentemente nota come Russia today), Navalny ha avuto un coagulo di sangue, ma non ci sono conferme. Il servizio penitenziario, fa sapere ancora Ria Novosti, ha aperto un'indagine e ha inviato al carcere una commissione composta dai dirigenti e dai dipendenti delle unità operative e mediche dell'apparato centrale del dipartimento.

Il team di Navalny ha detto di non avere ancora notizie dirette sul decesso dell'oppositore. Su X la sua portavoce Kira Yarmysh ha scritto che il suo avvocato sta volando a Kharp, la città più vicina alla colonia penale IK-3. "Non appena avremo qualche informazione, la comunicheremo", ha scritto Yarmish. 

L'ultima apparizione in video di Navalny

In seguito alla notizia della sua morte sono state diffuse online le immagini della sua ultima apparizione pubblica, risalente al 15 febbraio: come d'abitudine Navalny è comparso in udienza in collegamento video. Sorridente, dietro le sbarre della cella, ha scherzato con il magistrato penitenziario. 

Un paio di giorni fa aveva parlato delle sue condizioni di detenzione su X, con parole che ora sembrano una premonizione: "Mi hanno appena dato 15 giorni in una cella di punizione. Cioè, questa è la quarta cella di rigore in meno di 2 mesi che sono con loro".

Le parole della moglie Yulia Navalnaya e della madre

La moglie di Navalny, Yulia Navalnaya, ha reagito alla notizia dal palco della Conferenza sulla sicurezza di Monaco, in Germania. 

"Vorrei che Putin e tutti quelli che lo circondano, il suo governo, i suoi amici, sapessero che saranno puniti per quello che hanno fatto al nostro Paese, alla mia famiglia e a mio marito. Saranno condannati e questo giorno arriverà presto", ha detto Navalnaya.

Poi ha fatto appello all'unità: "Voglio fare appello all'intera comunità mondiale, a tutti i popoli del mondo, affinché ci uniamo insieme e sconfiggiamo questo male, sconfiggiamo l'orribile regime che ora è in Russia". 

Sotto shock la madre dell'oppositore russo, Lyudmila Ivanovna Navalnaya, che stando a quanto riporta Novaya Gazeta ha dichiarato di non voler credere alla morte del figlio e di "non voler sentire condoglianze". "Abbiamo visto mio figlio nella colonia penale il giorno 12, avevamo una visita. Era vivo, sano, allegro", avrebbe scritto sui social media. 

Veglie e manifestazioni improvvisate in diverse città russe

Già nel pomeriggio di questo venerdì in molte città russe sono comparsi memoriali spontanei per rendere omaggio ad Alexei Navalny e sono state improvvisate veglie e raduni

Secondo quanto riportano alcuni account su X, nelle citta' di Mosca, Ekaterinburg, Novosibirsk, Izhevsk, Komi, Syktyvkar, Tomsk e Kazan i cittadini hanno deposto mazzi di fiori rossi e candele accanto alla foto del dissidente. 

Le autorità hanno subito proibito le manifestazioni invitando i cittadini a non scendere in strada e sarebbero già state schierate le forze dell'ordine per impedire qualsiasi forma di assembramento o di disordine.

Anche in molte città del mondo si stanno organizzando veglie e raduni per commemorare la morte del dissidente politico. 

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