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Christie's: all'asta i gioielli degli ebrei in fuga dai nazisti, è polemica

Le aste da Christie's
Le aste da Christie's Diritti d'autore SALVATORE DI NOLFI/' KEYSTONE / SALVATORE DI NOLFI
Diritti d'autore SALVATORE DI NOLFI/' KEYSTONE / SALVATORE DI NOLFI
Di Euronews
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La vendita dei gioielli appartenuti agli ebrei in epoca nazista è iniziata online, in vista dell'asta che si terrà a Ginevra. Si prevede che la collezione raccolga oltre 150 milioni di euro

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Una vendita che non deve avere luogo.
Christie's sta subendo pressioni per cancellare l'asta che metterà sul mercato gioielli di valore inestimabile, originariamente appartenuti a ebrei in epoca nazista.
I preziosi - che vennero acquistati dal marito dell'ereditiera Heidi Hortern - sono stati ceduti sotto costrizione dagli ebrei in fuga.
Gli attivisti sostengono che i gioielli dovrebbero andare ai legittimi eredi.

Il rabbino Abraham Cooper, del Centro Simon Wiesenthal, non ha dubbi: "Numero uno: se Christie's vuole fare la cosa giusta, e dovrebbe farla, deve fermare la vendita, fermarla ora prima che sia completata. Numero due: dovrebbero fare uno sforzo, ora che viviamo nel mondo dei social media non può essere così difficile fare uno sforzo globale per cercare di identificare i legittimi eredi di questi oggetti".

Per disinnescare le polemiche Christie's dice che donerà il ricavato a programmi di sensibilizzazione e informazione sull'Olocausto: "Le attività commerciali del signor Horten durante la Seconda Guerra Mondiale sono ben documentate, e questo è un aspetto che Christie's ha considerato attentamente quando ha proposto questa collezione. Abbiamo accettato questa collezione con l'intesa che il 100% del ricavato della vendita finale sarà destinato a cause filantropiche" ha dichiarato Max Fawcett, responsabile del dipartimento Gioielli, Gioielli, Christie's Ginevra.

Christie's stessa ha dunque ammesso che Helmut Horten, il marito di Heidi, ha costruito la sua fortuna acquistando società di ebrei costretti a vendere dal regime di Hitler. 

La vendita è iniziata online prima dell'asta a Ginevra. Si prevede che la collezione raccoglierà oltre 150 milioni di euro.

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