Morte figlia eroe Sars:'chiamata al 118 l'avrebbe salvata'

Access to the comments Commenti
Di ANSA
Depositate motivazioni della sentenza a carico dei due imputati
Depositate motivazioni della sentenza a carico dei due imputati

(ANSA) – ROMA, 12 GEN – “Una telefonata tempestiva al 118″
sarebbe stata “sufficiente a salvare la vita di Maddalena
Urbani”. E’ quanto scrivono i giudici della Corte d’Assise di
Roma nelle motivazioni della sentenza con cui hanno condannato a
14 anni di carcere lo spacciatore di origini siriane, Abdulaziz
Rajab, accusato di omicidio volontario con dolo eventuale per la
morte della 21enne figlia del medico Carlo Urbani che per primo
isolò la Sars, deceduta a causa di un mix di droghe e farmaci il
27 marzo del 2021. I giudici, inoltre, hanno inflitto 2 anni a
Kaoula El Haouzi, amica della Urbani, riformulando l’accusa in
omissione di soccorso.
Secondo quanto scrivono i magistrati i due imputati “preferirono
non allertate i soccorsi” nonostante “l’esatta consapevolezza
della gravità della situazione, dimostrata dalla necessità di
intervenire più volte quella notte sulla ragazza con manovre di
tipo rianimatorio”. Per quanto riguarda la posizione del pusher
i giudici di assise affermano che operò “per motivi
inaccettabili, esclusivamente egoistici” e volle evitare
l’intervento del 118 per “scongiurare che si venisse a
conoscenza del fatto che aveva ricevuto due ragazze in casa”
dove custodiva della droga, “contravvenendo in questo modo alla
misura dei domiciliari”. E si comportò “aderendo alla elevata
possibilità che Maddalena morisse, evento che si è esattamente
rappresentato e al quale ha aderito, pur non essendo il fine
principale del suo agire”. (ANSA).

euronews pubblica le notizie d'ansa ma non interviene sui contenuti degli articoli messi in rete. Gli articoli sono disponibili su euronews.net per un periodo limitato.