Mar Rosso: inchiesta sull'esplosione mortale al porto di Aqaba

Esplosione al porto di Aqaba
Esplosione al porto di Aqaba Diritti d'autore Raad Adayleh/Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved.
Di Euronews
Condividi questo articoloCommenti
Condividi questo articoloClose Button
Copia e incolla il codice embed del video qui sotto:Copy to clipboardCopied

Inchiesta del governo giordano sull'esplosione al porto di Aqaba che ha provocato almeno 13 vittime e circa 260 feriti

PUBBLICITÀ

Il governo giordano ha annunciato un'indagine approfondita sull'esplosione che lunedì ha provocato almeno 13 morti, di cui 5 stranieri, e circa 260 feriti nel porto di Aqaba sul Mar Rosso.

Il primo ministro Bisher al-Khasawneh ha visitato i feriti. Tra di loro numerosi cittadini asiatici.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, l'incidente è avvenuto a causa della caduta di un serbatoio di cloro. Una gru stava caricando la cisterna su una nave quando, per motivi ancora da accertare, il braccio meccanico l'ha fatta cadere, provocando un'enorme esplosione, che ha sprigionato un fungo di fumo giallo tossico.

La maggior parte delle attività del porto è ripresa nelle scorse ore. Il luogo dell'incidente viene bonificato e ispezionato.

Il fumo tossico sprigionato dall'esplosione

Le autorità sanitarie hanno esortato la popolazione a rimanere in casa e a chiudere porte e finestre. L'area residenziale più vicina è a 25 chilometri di distanza.

Aqaba si trova sulla punta settentrionale del Mar Rosso, accanto alla città israeliana di Eilat, che si trova appena oltre il confine. Entrambe sono destinazioni popolari per le spiagge e le immersioni.

I servizi di emergenza di Eilat hanno dichiarato in un comunicato che non c'è stato alcun impatto sulla città, ma che la situazione viene costantemente monitorata.

Condividi questo articoloCommenti

Notizie correlate

Attacco con droni in Giordania: morti almeno tre militari statunitensi

Tensione in Medio Oriente, Blinken in Giordania: "Evitare che il conflitto si espanda"

Crisi in Medio Oriente, Ue e Nato accolgono il re di Giordania a Bruxelles