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Il sovranismo del carburante di Orban: il prezzo rimane basso solo per gli ungheresi

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Di Giulia Avataneo
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Distributore di carburante
Distributore di carburante   -   Diritti d'autore  Rogelio V. Solis/Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved

Stop al turismo del carburante in Ungheria. Dal 27 maggio solo le auto con targa ungherese possono fare rifornimento al prezzo ufficialmente fissato di 480 fiorini - l'equivalente di 1,22 euro per la benzina e il diesel. I veicoli stranieri dovranno pagare il prezzo di mercato che, secondo i media, è in media del 40% superiore al prezzo ufficiale.

Questo sovranismo del carburante fa parte di un pacchetto con cui il governo ungherese vuole contrastare gli effetti economici della guerra ucraina, dopo essersi già opposto all'**embargo sul petrolio russo.

File ai distributori

"Solo le auto con licenza ungherese avranno la possibilità di fare rifornimento in Ungheria ai prezzi ungheresi - ha detto Gergely Gulyas, capo di gabinetto del Primo ministro ungherese - Se si osserva il traffico presso le stazioni di servizio lungo il confine, è chiaro che il turismo della benzina che si è sviluppato è una minaccia per la sicurezza degli approvvigionamenti".

L'annuncio è arrivato a sorpresa giovedì pomeriggio.

In serata si sono formate lunghe file davanti ai distributori di benzina vicino ai confini con i vicini dell'Ue, Austria e Slovacchia, perché molti stranieri volevano fare l'ultimo pieno a un prezzo più basso.

Scontro in vista con Bruxelles

Il diverso trattamento riservato ai cittadini di altri Paesi europei alla pompa di benzina solleva dubbi sulla violazione del divieto di discriminazione all'interno dell'Unione.

Il capo della cancelleria di Orban, Antal Rogan, ha ammesso in una trasmissione televisiva giovedì che il nuovo regolamento sui prezzi potrebbe portare a nuovi attriti con Bruxelles.