Mosca, riapre la Borsa. Ma sono pochi i titoli sul mercato

Mosca, riapre la Borsa. Ma sono pochi i titoli sul mercato
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Di euronews
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Secondo gli esperti il futuro economico del paese dipenderà dall'atteggiamento che assumerà la Cina

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La Borsa di Mosca ha ripreso le contrattazioni giovedì dopo un mese di chiusura per le vicende legate alla guerra in Ucraina. Mentre sono assenti del tutto gli investitori stranieri, solo pochi titoli, tra i quali quelli energetici, possono essere scambiati.

Nei primi minuti di apertura, l'indice MOEX è salito dell'8%, segnando una netta inversione di tendenza con l'ultima seduta, chiusa con un meno 33 per cento.

Con la pioggia di sanzioni a carico degli esponenti della nomeklatura, e la fuga degli operatori economici internazionali, il futuro dell'economia russa dipdense sempre più dai rapporti che si costruiranno con la Cina.

Sergei Guriev, ex consigliere economico del governo russo, attualmente professore alla facoltà di Scienze politiche di Parigi: "Penso che la Cina dovrebbe definire i suoi interessi, e dunque convincere il signor Putin a fermare la guerra. Se la Cina si unisse a un embargo sul petrolio, credo che la guerra finirebbe ragionevolmente presto".

Tuttavia gli analisti concordano sul fatto che l'Occidente non possa fare a meno del petrolio e del gas russi, a meno che non accetti la prospettiva di un enorme shock economico, anche se nel medio periodo potrâ ridurre in modo sostanziale la sua dipendenza.

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