Immigrazione, dopo le dichiarazioni della Danimarca la destra gongola

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Di Alberto De Filippis
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I conservatori credono di aver trovato un alleato nel ministro danese Tesfaye che parla contro l'immigrazione incontrollata. Potrebbe cambiare qualcosa con il neo presidente dell'europarlamento?

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È stato peggio di un terremoto l'intervento a Bruxelles, questo giovedì, del ministro per la migrazione e l'integrazione Mattias Tesfaye, figlio di un padre rifugiato etiope e di una madre danese. Le sue dichiarazioni contro la politica migratoria dell'Unione Europea hanno suscitato scalpore a sinistra, mentre la destra, ovviamente, gongola per questo avversario che sembra essere diventato alleato.

Così Nicola Procaccini di ECR-Fratelli d'Italia: "Un ministro socialista di origini africane ha spiegato oggi come la politica dell'Unione Europea sull'immigrazione dovrebbe sostenersi su quattro pilastri: la guerra all'immigrazione illegale con costruzione di barriere al confine se necessario, la rimozione delle cause che provocano l'immigrazione, la creazione di centri hotspot al di fuori dei confini europei dove stabilire chi ha diritto e non ha diritto a entrare in Europa e un contrasto alle insidie del multiculturalismo". 

Il ministro Tesfaye non è molto popolare in patria in alcune comunità

Un intervento inatteso a pochi giorni dall'elezione di un nuovo presidente dell'Europarlamento. Eora molt si chiedono se le politiche migratorie europee potrebbero cambuare

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