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Kabul, la rabbia di chi ha perso una figlia senza avere giustizia

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Di Euronews
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AP Photo   -   Diritti d'autore  Khwaja Tawfiq Sediqi/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved.

La figlia era tra i 10 parenti uccisi da un involontario attacco di droni statunitensi.

Esprime rabbia Aimal, 32enne afghano, per l'annuncio di Washington che nessuno sarebbe stato punito per l'incidente.

"Dio si vendicherà", dice, dopo aver perso la figlia di soli tre anni ed altri nove parenti il 29 agosto scorso.

Khwaja Tawfiq Sediqi/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved.
AP PhotoKhwaja Tawfiq Sediqi/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved.

"Se gli Stati Uniti avessero perso un bambino, come avrebbero reagito? Sono un Paese potente, non possiamo protestare contro di loro o vendicarci.

Ma noi siamo musulmani, ci rimettiamo nelle mani di Dio, che vendicherà i martiri".

"Non c'era un caso abbastanza forte da sostenere responsabilità personali", ha commentato il portavoce della Casa Bianca, John Kirby.

Il drone ha colpito tre giorni dopo che un attentato suicida dell'ISIS all'aeroporto di Kabul aveva ucciso più di 150 persone, tra cui 13 soldati statunitensi.