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Vaccini ai paesi partner dell’Europa dell’est. L'Ue stanzia 35 miliardi di euro

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Di Debora Gandini
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Vaccini ai paesi partner dell’Europa dell’est. L'Ue stanzia 35 miliardi di euro
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L’Unione europea accelera sulla fornitura di vaccini dai paesi del partenariato orientale per cercare di frenare la quarta ondata. A Bruxelles è stata firmata un’intesa per la donazione di centinaia di migliaia di dosi a Georgia, Ucraina, Moldavia, Armenia, Azerbaigian e Bielorussia dove finora sono una minoranza le persone che completato il ciclo vaccinale.  

Il piano da 35 milioni di euro prevede l’invio di una prima tranche di dosi, ovvero 400mila vaccini Pfizer, dal Portogallo all'Armenia ma sono diversi gli Stati membri che hanno dato la loro disponibilità ad aderire al programma.

Con il piano "ci saranno più vaccini e saranno portati in maniera più rapida ed economica", ha sottolineato il commissario Ue all'allargamento Oliver Varhelyi. "Solo la vaccinazione potrà salvarci e riferisco anche ai paesi dell’Europa dell'Est, nostri partner dove il tasso medio di vaccinazione è solo del 28% - ha sottolineato il commissario Ue. E' arrivato il momento di aiutarli ad accelerare su questa campagna e fare in modo tutti possano ricevere il vaccino.”

Vaccini a aiuti per uscire dalla pandemia

Firmatari dell'intesa sono la Commissione Ue, la Polonia e l'istituto polacco Bank Gospodarstwa Krajowego che contribuiranno al trasporto dei farmaci. “E' un giorno importante per la solidarietà europea", ha dichiarato il ministro degli Esteri polacco Zbigniew Rau. Il ruolo della Polonia sarà quello di aiutare ad smistare le dosi disponibili anche in base alle esigenze dei paesi del partenariato orientale.

Il programma durerà fino a giugno 2023 o fino all'esaurimento del contributo europeo. Un piano che dovrebbe contribuire ad aiuterà i paesi partner a raggiungere una copertura più vicina agli obiettivi della strategia globale dell'OMS per combattere il Covid. Ovvero avere il del 70% della popolazione completamente vaccinata entro la metà del 2022.

Finora l’Unione europea ha già contribuito ad aiutare questi paesi fornendo una attrezzature medico-sanitarie durante la crisi COVID, come mascherine e ventilatori. Attraverso l’iniziativa COVAX ha fornito più di 13 milioni di vaccini ai paesi in via di sviluppo.

Risorse addizionali per questo articolo • ANSA