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FMI, la crisi dell'Afghanistan e l'impatto sui paesi vicini

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Di Debora Gandini
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Fondo Monetario Internazionale
Fondo Monetario Internazionale   -   Diritti d'autore  Copyright Andrew Harnik/AP Photo

L’economia dell'Afghanistan è al vicina al collasso. Secondo il Fondo Monetario Internazionale l’instabilità potrebbe generare una crisi ancora più profonda, aumentando il numero di rifugiati sui paesi vicini come la Turchia o l’Europa.

Secondo le ultime stime si prevede per quest’anno una contrazione del 30% delle attività economiche. Con i finanziamenti bloccati, il Paese deve far fronte a carenze di liquidità, calo delle importazioni, deprezzamento della valuta e aumento dell'inflazione. Una situazione che potrebbe portare milioni di persone a condizioni di povertà e a una crisi umanitaria.

Troppa incertezza, commercio ridotto allo stremo. Tutti fattori che pesano su economie già fragili. Senza contare che, sempre secondo l’FMI, anche il confine con il Tagikistan ora non può più permettersi di accogliere ulteriori profughi. In una nota si legge che "un grande afflusso di rifugiati potrebbe gravare sulle risorse pubbliche nei paesi che ospitano queste persone, gravando sul mercato del lavoro e portando a tensioni sociali. Di qui la necessità di maggiori aiuti da parte della comunità internazionale."

I costi per i rifugiati

Anche se al momento non ci sono cifre ufficiali sul numero dei rifugiati afghani, l’Istituto di Washington stima che possa essere più di un milione. Ospitarli costerebbe al Tagikistan 100 milioni di dollari, all'Iran 300 milioni e al Pakistan 500 milioni.

In attesa dello sblocco di ulteriori aiuti, molte nazioni dell'Asia centrale hanno fatto sapere di non aver intenzione di di ospitare rifugiati, o di non essere in grado di far fronte a questa nuova emergenza.

Intanto il Regno Unito stima che i paesi dell'OCSE abbiano donato 65 miliardi di dollari all'Afghanistan dal 2001 al 2019. Fondi, che secondo l’FMI, ora potrebbero essere usati per finanziare il terrorismo e riciclare denaro. Intanto i paesi del G20 si sono impegnati a investire miliardi di dollari nell'economia afghana per evitare una catastrofe economica.