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Lobby nera: si indaga su vasta rete attorno a Jonghi Lavarini

Giornalista teste sentito da pm Milano su 3 anni frequentazioni
Giornalista teste sentito da pm Milano su 3 anni frequentazioni
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Di ANSA
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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(ANSA) - MILANO, 06 OTT - Una rete di persone molto vasta che ruota attorno a Roberto Jonghi Lavarini, detto il 'Barone nero', che faceva da perno e da tramite. E' un fronte dell'inchiesta milanese, scaturita da quella giornalistica di Fanpage, sulla cosiddetta 'lobby nera' e su presunti finanziamenti illeciti per la campagna elettorale di Fratelli d'Italia. I pm Basilone e Polizzi hanno ascoltato come teste il giornalista 'infiltrato' che ha ricostruito tre anni di frequentazioni nel mondo della destra milanese. Oltre al finanziamento illecito e al riciclaggio contestati a Jonghi Lavarini e Carlo Fidanza, verifiche sono in corso anche su profili di apologia di fascismo. Nei giorni scorsi gli investigatori della Gdf hanno acquisito le registrazioni, ossia il materiale 'grezzo', di Fanpage da cui poi è stata tratta la prima parte dell'inchiesta. E proprio da quel filmato viene a galla un presunto sistema di "lavanderia", di cui parla Jonghi Lavarini, per pulire soldi versati in nero destinati alla campagna elettorale e usati anche per altre elezioni. E poi anche incontri con esplicite battute razziste, fasciste e sessiste e anche riferimenti al discorso di Hitler alla birreria di Monaco e saluti romani. (ANSA).

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