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11/9 le commemorazioni e i discorsi, la poesia di Bruce Springsteen

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Di euronews
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11/9 le commemorazioni e i discorsi, la poesia di Bruce Springsteen
Diritti d'autore  AFP
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Nel giorno del silenzio e del ricordo delle 2.977 vittime dell’attacco terroristico di vent’anni fa l’America e il mondo tutto riflette su come quella tragedia ci abbia cambiati.

Alla cerimonia di Ground Zero a New York, c'erano anche gli ex presidenti democratici Barack Obama e Bill Clinton, Joe Biden, che aveva affidato il suo messaggio a un video registrato il giorno prima e che ha visitato tutti e tre i luoghi dell’attacco — New York, il Pentagono di Washington e Shanksville, in Pennsylvania.

Joe Biden non ha parlato ieri, a farlo è stato un ex presidente, George Bush da Shanksville, in Pennsylvania, (luogo del disastro del 4° aereo, anche questo dirottato che doveva schiantarsi contro il Congresso e che la prontezza dei 40 passeggeri, fece sì che andasse a schiantarsi contro un campo).

George Bush è stato chiamato a intervenire dalla storia e nel suo interventoha rivendicato la legittimità e l’efficacia della risposta militare agli attentati, visto che da allora non ci sono più stati massicci attacchi terroristici in territorio USA. E ha confrontato l’America che rispose in modo unito vent’anni fa con quella spaccata di oggi, "dominata da forze maligne che trasformano la politica in un brutale appello alla rabbia, alla paura e al risentimento", ha detto e ha poi messo in guardia il Paese sui rischi del terrorismo interno. "I pericoli per la nostra nazione non vengono solo dall’esterno, ma dalla violenza che si raccoglie all’interno: gli estremisti violenti sono figli dello stesso spirito folle, il nostro compito resta quello di affrontarli".

Altra voce, fuori dal coro questa, è stata quella di Donald Trump che, evitando i luoghi delle celebrazioni, ha scelto di visitare una caserma dei vigili del fuoco di New York (343 pompieri morirono nel crollo delle Torri Gemelle) e ha diffuso un messaggio registrato nel quale, ricordate le vittime dell’11 settembre, ha attacca Biden per la gestione del ritiro dall’Afghanistan.

Una giornata di commozione aperta dal fuori programma di Bruce Springsteen che ha cantato un I’ll See You in My Dreams prima della lettura dei nomi di tutte le vittime di New York, e chiusa a notte fonda con le due colonne di luce lanciate verso il cielo nel luogo in cui sorgevano le torri abbattute dai terroristi di Al Qaeda. Due cronisti d’eccezione: Robert De Niro e Leonardo DiCaprio.

Le due sponde dell'Atlantico sono unite da un doppio filo di memoria e di sfide ancora da affrontare sotto l'ombrello della Nato.

Dalla Polonia, dove era in visita, la cancelliera tedesca Angela Merkel insieme al premier Mateusz Morawiecki, ricordando l'11 settembre non ha potuto non dire che sebbene il terrorismo sia stato sconfitto non tutti gli obiettivi sono stati raggiunti. Soprattutto in Afghanistan.

Questo mentre da Windsor arrivava l'eco dell'inno americano.