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Mafia: 'lupara bianca' a Catania per contrasti droga, fermi

Di ANSA
Due 'pentiti' del clan Nizza ricostruiscono omicidio Timonieri
Due 'pentiti' del clan Nizza ricostruiscono omicidio Timonieri
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(ANSA) – CATANIA, 16 GIU – I carabinieri di Catania hanno
fermato i due presunti mandanti di un caso di ‘lupara bianca’
avvenuto il 12 febbraio 2021 nell’ambito di una guerra interna
nello spaccio di droga tra esponenti legati al clan Nizza della
‘famiglia’ Santapaola-Ercolano. Sono Natale Nizza, di 25 anni, e
Salvatore Sam Privitera, di 24, accusati di omicidio aggravato
dall’avere favorito l’associazione mafiosa. Privitera è stato
bloccato nel porto di Venezia mentre era a bordo di una nave da
crociera proveniente da Grecia e Croazia. La vittima è Vincenzo
Timonieri, di 25 anni, assassinato con tre colpi di pistola alla
nuca e al capo da Michael Agatino Sanfilippo, 22 anni,
spalleggiato dal fratello Antonino Marco, di 24 anni. I due
hanno poi sotterrato il corpo nella sabbia di una zona marinara
isolata di contrada Vaccarizzo. A ricostruire dinamica e movente
alla Dda di Catania sono stati i due fratelli, che erano passati
dal clan dei ‘Cursoti milanesi’ a quello dei ‘Nizza’, che stanno
collaborando con la giustizia, facendo ritrovare il corpo della
vittima. Secondo le loro dichiarazioni, riscontrate da indagini
dei carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale
di Catania, Timonieri collaborava con il gruppo ‘Nizza’, che
gestisce una grossa e fiorente fetta del mercato dello spaccio
di droga nel capoluogo etneo, ma aveva un proprio canale di
rifornimento privilegiato a Napoli. Il clan lo guardava con
sospetto, temendo che potesse togliere loro ‘zone’ di mercato, e
voleva impadronirsi del suo canale di approvvigionamento. La
cosca avrebbe inoltre coinvolto Timonieri in una ‘truffa’ a
cosche calabresi con il pagamento di soldi falsi di una partita
di droga. Dopo l’omicidio il clan ‘Nizza’ avrebbe simulato
vicinanza ai familiari della vittima, che avevano presentato
denuncia di scomparsa, tentando di fare ricadere l’accaduto su
altri gruppi criminali rivali. In casa di Nizza i carabinieri
hanno sequestrato 1,3 kg di marijuana, 140 gr di hashish, 22
cartucce e 29.000 euro in contanti. Il Gip di Catania ha
convalidato i fermi della Dda ed emesso un’ordinanza di custodia
cautelare in carcere per gli indagati. (ANSA).

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