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Morta 18enne, Toti: Az a giovani non è invenzione di Regioni

"E' tempo di chiarezza e responsabilità, non di sciacallaggio"
"E' tempo di chiarezza e responsabilità, non di sciacallaggio"
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(ANSA) – GENOVA, 11 GIU – “La possibilità di utilizzare
AstraZeneca per tutti su base volontaria non è un’invenzione
delle Regioni o di qualche dottor Stranamore: è suggerimento che
arriva dai massimi organi tecnico-scientifici per aumentare le
vaccinazioni, e quindi evitare più morti”. Così il presidente
della Liguria Giovanni Toti invita a “non fare sciacallaggio”
sulla morte dopo il vaccino AstraZeneca della 18enne ligure
Camilla Canepa. “È il momento della responsabilità e della
chiarezza: a medici e scienziati spetta stabilire l’eventuale
nesso tra vaccino, altri farmaci assunti e tutte le circostanze
che hanno portato a questo tragico evento”.
Il presidente della Regione sottolinea che “al Ministero della
Salute, all’Agenzia del Farmaco, all’Istituto di Sanità, al
Comitato tecnico scientifico spetta la responsabilità di dire
una parola chiara, definitiva e irreversibile sull’uso di
AstraZeneca. Ora da Roma si esprimano senza ambiguità: ritengono
che aumentare le vaccinazioni, e dunque usare anche AstraZeneca
di cui abbiamo milioni di dosi, sia necessario per salvare vite
umane? E allora si assumano la responsabilità di dirlo
chiaramente, senza mettere sotto accusa chi segue le indicazioni
in tal senso. Oppure, si ritiene di fare a meno di AstraZeneca,
pur rallentando le vaccinazioni, perché è considerato troppo
rischioso? Lo devono dire gli scienziati a Roma” (ANSA).

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