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'Ndrangheta: sequestrati beni per 2 mln e boss cosca Pesce

Operazione Dia, sigilli a società, immobili e automezzi
Operazione Dia, sigilli a società, immobili e automezzi
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(ANSA) – REGGIOCALABRIA, 24 NOV – Beni per circa due milioni
di euro sono stati sequestrati dalla Direzione Investigativa
Antimafia di Reggio Calabria, sotto la supervisione del
procuratore distrettuale Giovanni Bombardieri e del procuratore
aggiunto Gaetano Paci e in esecuzione di un provvedimento del
Tribunale – Sezione Misure di Prevenzione, nei confronti di
Vincenzo Pesce, di 67 anni, di Rosarno, esponente di spicco
dell’omonima cosca egemone, insieme a quella dei Bellocco, a
Rosarno. Pesce ha riportato 2 condanne definitive per associazione a
delinquere semplice e mafiosa per fatti commessi negli anni 1980
e 1989 e a seguito dei quali era già stato sottoposto alla
misura della sorveglianza speciale di Ps per 3 anni. Nel giugno
2014 è stato coinvolto nell’operazione “‘Ndrangheta Banking”,
condotta dal Centro operativo Dia di Reggio insieme ai
carabinieri del Ros di Reggio e coordinata dalla Dda, che aveva
portato alla scoperta di un sistema creditizio parallelo
attraverso cui le cosche erogavano prestiti a tassi usurari a
imprenditori calabresi e lombardi in difficoltà. Pesce avrebbe
operato come dominus di fatto dell’impresa individuale “Maduli
Biagio Francesco”, a cui favore, forte del rapporto con Vincenzo
Carmine Barbieri, altro imprenditore considerato colluso, veniva
aggiudicato un appalto del Comune di Rosarno per lavori di
manutenzione delle strade per 40mila euro. Per questo Pesce è
stato condannato a 4 anni per intestazione fittizia di beni con
l’aggravante di aver agevolato la ‘ndrangheta. Il sequestro è stato disposto per la pericolosità sociale sia
“qualificata” per l’appartenenza alla ‘ndrangheta che “generica”
in quanto soggetto che vive di proventi illeciti. Dagli
accertamenti della Dia è emersa per Pesce la disponibilità di
due aziende intestate a prestanome oltre a una evidente
sproporzione tra i redditi dichiarati rispetto agli investimenti
effettuati nel tempo. Il provvedimento ha riguardato due società
operanti nel settore costruzioni di edifici e smaltimento
rifiuti solidi non pericolosi, 8 immobili e diversi terreni
agricoli, 10 tra macchine operatrici semoventi, un rimorchio, un
semirimorchio, diversi autocarri ed una autovettura e rapporti
finanziari aziendali. (ANSA).

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