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Bloccare gli affitti a Berlino è incostituzionale

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Di redazione italiana
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Bloccare gli affitti a Berlino è incostituzionale
Diritti d'autore  /AFP
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La Corte costituzionale tedesca ha dichiarato incostituzionale il blocco degli affitti varato dal governo della città di Berlino nel 2019 -norma entrata in vigore l'anno scorso- perché esisteva una legge sugli affitti a livello federale. La norma era stata voluta dal governo Merkel che voleva così mettere un tetto massimo agli affitti.

Una delle maggiori preoccupazioni è che molti affittuari ora dovranno affrontare aumenti in media di 100 euro al mese. "Ma è vero che i proprietari a Novembre dell'anno scorso sono stati costretti a abbassare gli affitti, e anche l'ammontare degli arretrati potrebbe diventare improponibile per gli inquilini".

Il piano del governo di Berlino voleva il blocco degli affitti di circa 1,5 milioni di appartamenti per cinque anni ai livelli del giugno 2019. Una misura volta a contenere l'aumento degli affitti registrato negli ultimi anni. Tra il 2005 e il 2014 il prezzo degli affitti è praticamente raddoppiato, pur mantenendosi molto più basso di altre capitali europee come Londra e Parigi e Milano.

Negli ultimi anni Berlino è stata la città in cui gli affitti sono aumentati di più rispetto al resto del Paese cosa che ha provocato anche proteste e manifestazioni dei cittadini. La legge federale però non aveva dato i risultati desiderati e, anzi, a Berlino il costo degli affitti era aumentato.