Re Abdullah di Giordania: "La crisi è finita"

Re Abdullah di Giordania: "La crisi è finita"
Diritti d'autore Yousef Allan/AP
Di Euronews
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Il principe Hamzah, accusato di tentativo di golpe lo scorso sabato, si trova con la famiglia e sotto la protezione del sovrano

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"La crisi è finita". Queste le parole del re Abdullah di Giordania, usate per chiudere l'affaire che aveva scosso il suo Paese lo scorso fine settimana. Il sovrano ha accolto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in un clima teso dopo gli arresti, in relazione al presunto tentativo di colpo di Stato, nel quale sarebbe stato coinvolto anche il suo fratellastro Hamzah bin Al Hussein.

Commentando, re Abdullah ha assicurato al popolo giordano che la sedizione è stata stroncata sul nascere e che il fratellastro si trova con la famiglia e sotto la sua custodia.

Sabato era stato diffuso un video nel quale Hamzah diceva di essere agli arresti domiciliari. "Non faccio parte di nessuna cospirazione sponsorizzata dall'estero", diceva il principe nel video inviato alla Bbc tramite il proprio avvocato. "Siamo in una fase in cui nessuno può esprimere la propria opinione senza essere molestato, arrestato o minacciato". Con lui sarebbero state arrestate altre 18 persone, tra cui i membri di una potente tribù. Al momento non ci sono state notizie del loro rilascio.

Il principe - che ha poi firmato una lettera, confermando la propria fedeltà al re - in passato aveva mosso accuse di corruzione e cattiva gestione del regno.

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