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Myanmar: manifestazioni represse nel sangue, almeno 18 morti

In Myanmar sono almeno 18 i morti e più di 30 i feriti dopo le proteste di massa andate in scena questo lunedì contro il golpe militare. Le forze di sicurezza hanno usato la violenza per disperdere la folla, sparando proiettili di gomma - ma stando all'ufficio per i diritti umani dell'Onu anche proiettili veri - e gas lacrimogeni contro i manifestanti che protestavano in maniera pacifica in varie città del paese. Secondo un'associazione locale per i prigionieri politici sono state arrestate almeno 270 persone, numero che porta il totale a più di mille persone fermate dall'inizio delle manifestazioni.