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Tutto pronto per i Gloden Globes 4.0. Un'edizione in virtuale ma ricca di sorprese

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Tutto pronto per i Gloden Globes 4.0. Un'edizione in virtuale ma ricca di sorprese
Diritti d'autore  AFP
Di Debora Gandini
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Sarà una premiazione 4.0 quella dei Golden Globes di quest’anno. Per le restrizioni dovute alla pandemia niente feste o red carpet affollati da fotografi, stampa e celebrities. Saranno in presenza solo le star che assegneranno o i premi, un assaggio della celebre notte degli Oscar.

A presentare l’evento questa domenica sera le attrici Tina Fey e Amy Poehler, la prima in collegamento da Hollywood, la seconda da New York. Saranno loro a leggere in diretta streaming i verdetti e come ha spiegato la Poehler cercheranno di farlo nel modo più divertente possibile per un’edizione anomale ma anche unica e originale.

5 le pellicole candidate nella categoria Miglior film drammatico: tra i favoriti due sono prodotti da Netflix ovveto “Il processo a Chigaco 7” e “Mankhttps://it.wikipedia.org/wiki/Mank_(film)). Ilprimo, del 2020, è stato scritto e diretto da Aaron Sorkin**g. Il film realizzato dopo la nascita del movimento Black Live Matters**, probabilmente farà incetta di consensi. La pellicola racconta la storia del processo ai cosiddetti Chicago Seven, un gruppo di attivisti contro la guerra del Vietnam, accusati di aver cospirato per causare lo scontro tra manifestanti e Guardia Nazionale avvenuto il 28 agosto 1968 a Chicago in occasione delle proteste alla convention del Partito Democratico.

Altro grande favorito è "Mank" diretto da David Fincher. Il film segue la vita dello sceneggiatore Herman J. Mankiewicz, interpretato da Gary Oldman, durante due diversi periodi: il primo negli anni trenta e il secondo durante la stesura della sceneggiatura di Quarto potere (1941).

Ad attirare l’attenzione della critica c’è "Nomadland" della giovane regista cinese Chloe Zhao. Un racconto d’inchiesta con protagonista un strepitosa Frances McDormand nei panni di una nomade che mostra un lato oscuro degli Stati Uniti

Last but not least “The Father)”. Una pellicola tutta europea scritta e diretta dal francese Florian Zeller, e interpretato da Olivia Colman ed Anthony Hopkins. L'Italia ha tre candidature tra i film stranieri. Una di queste è “La vita davanti a sé" firmato da Edoardo Ponti in lizza anche nella categoria colonne sonore con la voce italiana di Laura Pausini che interpreta il brano Io sì (Seen) di Diane Warren.

MIGLIOR FILM DRAMMATICO

  • Il processo ai Chicago 7
  • Mank
  • Nomadland
  • The Father
  • Una donna promettente

MIGLIOR ATTRICE IN UN FILM DRAMMATICO

  • Andra Day (The United States Vs. Billie Holiday)
  • Carey Mulligan (Una Donna Promettente)
  • Frances McDormand (Nomadland)
  • Vanessa Kirby (Pieces Of A Woman)
  • Viola Davis (Ma Rainey’s Black Bottom)

MIGLIOR ATTORE IN UN FILM DRAMMATICO

  • Anthony Hopkins (The Father)
  • Chadwick Boseman (Ma Rainey’s Black Bottom)
  • Gary Oldman (Mank)
  • Riz Ahmed (Sound of Metal)
  • Tahar Rahim (Mauritanian)

MIGLIOR FILM MUSICAL O COMMEDIA

  • Borat: Seguito Di Film Cinema
  • Hamilton
  • Music
  • Palm Springs
  • The Prom

MIGLIOR ATTRICE IN UN MUSICAL O COMMEDIA

  • Anya Taylor-Joy (Emma)
  • Kate Hudson (Music)
  • Maria Bakalova (Borat: Seguito Di Film Cinema)
  • Michelle Pfeiffer (French Exit)
  • Rosamund Pike (I Care a Lot)

MIGLIOR ATTORE IN UN MUSICAL O COMMEDIA

  • Andy Samberg (Palm Springs)
  • Dev Patel (La Vita Straordinaria Di David Copperfield)
  • James Corden (The Prom)
  • Lin-Manuel Miranda (Hamilton)
  • Sacha Baron Cohen (Borat: Seguito Di Film Cinema)

MIGLIOR FILM DI ANIMAZIONE

  • Onward
  • Over The Moon – Il Fantastico Mondo Di Lunaria
  • Soul
  • The Croods: A New Age
  • Wolfwalkers – Il Popolo Dei Lupi

MIGLIOR FILM IN LINGUA STRANIERA

  • Another Round
  • La Llorona
  • Minari
  • The Life Ahead (La Vita Davanti A Sé)
  • Two Of Us

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA (qualsiasi genere)

  • Amanda Seyfried (Mank)
  • Glenn Close (Hillbilly Elegy)
  • Helena Zengel (Notizie Dal Mondo)
  • Jodie Foster (The Mauritanian)
  • Olivia Colman (The Father)

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA (qualsiasi genere)

  • Bill Murray (OnThe Rocks)
  • Daniel Kaluuya (Judas And The Black Messiah)
  • Jared Leto (Fino All’ultimo Indizio)
  • Leslie Odom Jr. (Quella Notte A Miami…)
  • Sacha Baron Cohen (Il Processo Ai Chicago 7)

MIGLIOR REGIA

  • Aaron Sorkin (Il Processo Ai Chicago 7)
  • Chloé Zhao (Nomadland)
  • David Fincher (Mank)
  • Emerald Fennell (Una Donna Promettente)
  • Regina King (Quella Notte A Miami…)

MIGLIOR SCENEGGIATURA

  • Aaron Sorkin (Il Processo Ai Chicago 7)
  • Chloé Zhao (Nomadland)
  • Emerald Fennell (Una Donna Promettente)
  • Florian Zeller e Christopher Hampton (The Father)
  • Jack Fincher (Mank)

MIGLIOR COLONNA SONORA ORIGINALE

  • Alexandre Desplat (The Midnight Sky)
  • James Newton Howard (Notizie Dal Mondo)
  • Ludwig Göransson (Tenet)
  • Trent Reznor e Atticus Ross (Mank)
  • Trent Reznor, Atticus Ross e Jon Batiste (Soul)

MIGLIOR CANZONE ORIGINALE

  • “Fight for You” (Judas And The Black Messiah)
  • “Hear My Voice” (Il Processo Ai Chicago 7)
  • “Io Sì (Seen)” (The Life Ahead)
  • “Speak Now” (Quella Notte A Miami…)
  • “Tigress & Tweed” (The United States vs. Billie Holiday)