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Il 2020 nel segno della pandemia: alla ricerca di una nuova normalità

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Di Euronews
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Il 2020 nel segno della pandemia: alla ricerca di una nuova normalità
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Una delle parole che definisce il 2020 è pandemia. Il tratto che la caratterizza: riguarda tutti.

Il Coronavirus ha cambiato molti aspetti della nostra vita. E ci ha rivelato tante cose. Ad esempio, di fronte a un possibile lockdown, la gente prende d'assalto i market.

Uuno degli articoli più cari è la carta igienica.

L'isolamento per arginare il contagio

Abbiamo anche scoperto cosa significhi rimanere bloccati a casa, lo schermo di un pc o di uno smartphone è il nostro unico mezzo di contatto. La scuola a casa, l'ufficio a casa, l'allenamento e il contatto con i propri cari via zoom.
Le persone nelle case di riposo sono particolarmente isolate. All'inizio le visite non erano permesse. Alla fine sono state trovate soluzioni innovative.

Gli eroi in corsia

Un momento di incontro, che ci ha unito, è stato l'appuntamento alla finestra o al balcone, ogni sera, per applaudire il personale medico, che lavora senza sosta e in prima linea in questa difficile crisi sanitaria.
Anche a New York, uno degli epicentri della pandemia, gli operatori sanitari, che mettono a rischio la propria vita per la comunità, sono celebrati ogni giorno.

L'utilizzo della mascherina

Le mascherine erano un dispositivo di protezione riservato al personale medico. Sono gli unici che ne hanno bisogno - questo era il messaggio dell'Organizzazione Mondiale della Sanità all'inizio del 2020. Ma poi l'OMS ha cambiato registro, e ora la maggior parte di noi non esce di casa senza.

Il distanziamento sociale

Man mano che scopriamo come il Coronavirus si diffonde, impariamo a mantenere le distanze. La pandemia ha anche cambiato il nostro modo di salutare, i baci sulla guancia e la stretta di mano sono banditi, la novità è il piccolo contatto dei gomiti o stretta di mano di Wuhan, adottata negli incontri familiari come nei meeting internazionali.

Le proteste contro le misure anti Covid

Non tutti sono però d'accordo all'adozione delle misure anti coronavirus imposte dai governi. Le proteste sono scoppiate in diversi paesi. Anti vaccinisti, Covid-scettici, estremisti di destra, teorici della cospirazione e cittadini preoccupati sono scesi in piazza, chiedendo più libertà.

Il coprifuoco e la chiusura

A causa di blocchi e coprifuoco, caffè, ristoranti, bar, hotel, negozi cosiddetti non essenziali, cinema, teatri e altri locali hanno dovuto chiudere per settimane. Molti temono per la propria sopravvivenza. Nella città francese di Lione i manifestanti hanno protestato per riaprire e tornare a lavorare.

La speranza per il futuro

Ma il mondo intero lavora per tornare a una normalità, seppure diversa. Se tutto va secondo i piani con i vaccini anti Covid, potremmo tornare a respirare entro l'inverno 2021 e saremo ancora in grado di festeggiare.