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Esplosione in fabbrica di recupero di polvere da sparo: 3 vittime

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La Procura di Vasto ha aperto un fascicolo per fare chiarezza sulle cause dell'esplosione che ha provocato tre morti in uno stabilimento specializzato nel trattamento di ordigni bellici in provincia di Chieti. L'entità della deflagrazione aveva fatto temere un bilancio ancora peggiore. Bloccati per ore il transito ferroviario e la Statale 16 Adriatica. Le vittime, tutte dipendenti dell'azienda Esplodenti Sabino, avevano 45, 46 e 54 anni. Tra i primi a confermare la notizia il sottosegretario agli interni, Carlo Sibilia, che ha espresso cordoglio per le vittime.

In base alla prime ricostruzioni, sembra che l'incidente - avvenuto nel pomeriggio di lunedì - si sia verificato nei pressi dell'altoforno. La Esplodenti Sabrino, che tratta polvere pirica derivata da bonifiche di ordigni bellici, non è nuova a episodi di questo genere: un operaio aveva già perso la vita e altri quattro erano rimasti feriti, in tre distinti episodi, avvenuti tra l'inizio degli anni '90 e il 2015, anche in un altro stabilimento in provincia di Parma.