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Impiccato a Teheran il dissidente e giornalista Ruhollah Zam

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Impiccato a Teheran il dissidente e giornalista Ruhollah Zam
Diritti d'autore  Ali Shirband/AP
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La tv di stato iraniana ha annunciato sabato l'esecuzione capitale tramite impiccagione dell'ex leader dell' opposizione Ruhollah Zam, che aveva vissuto in Francia e aveva partecipato a manifestazioni contro il regime di Teheran.

Un processo politico

In poche udienze il tribunale della Repubblica islamica ha fatto definitivamente tacere un giornalista colpevole di gestire il sito d'opposizione Amadnews e che era stato accusato di spionaggio in favore di Usa, Francia, Israele e non solo "allo scopo di far cadere la Repubblica Islamica disseminando menzogne e danneggiando il sistema economico del paese".

L'ondata delle proteste (annate 2017 2018)

Attivo nelle proteste in Iran fra il 2017 e al 2018, Ruhollah Zam viveva in Francia, ma era stato arrestato da forze di sicurezza iraniane durante una visita in Iraq ed era tornato nel paese nell'ottobre del 2019. Durante la successiva detenzione in Iran, il prigioniero aveva ammesso di aver creduto nelle proteste, negando però di avere mai invitato i suoi fan alla violenza.

Nessuna grazia

La sentenza, confermata nei giorni scorsi dalla Corte suprema, era stata emessa in giugno. Amnesty International aveva tentato di intervenire definendo la condanna a morte di Zam una "scioccante escalation del ricorso dell'Iran alla pena di capitale come arma di repressione". Si voleva anche far intervenire la diplomazia dell'Unione europea presso l'ayatollah Khamenei , evidentemente non ci si è mossi molto in fretta.