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Ue, Michel annuncia: "Trovato accordo su bilancio pluriennale e Recovery plan"

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Charles Michel tra la Cancelliera tedesca, Angela Merkel, e il premier lussemburghese Xavier Bettel
Charles Michel tra la Cancelliera tedesca, Angela Merkel, e il premier lussemburghese Xavier Bettel   -   Diritti d'autore  Olivier Matthys/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved.
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I leader dei 27 paesi Ue a Bruxelles per il vertice europeo hanno trovato un'intesa sul bilancio pluriennale dell'Unione per il periodo 2021-2027 e sul pacchetto di misure per rilanciare l'economia messa in ginocchio dal Covid-19 (recovery package). Lo ha annunciato su Twitter il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, al termine della prima giornata del vertice.

"Ora possiamo iniziare con l'implementazione e ricostruire le nostre economie - ha scritto Michel -. Il nostro pacchetto di recupero, che è un punto di riferimento, porterà avanti le transizione verde e quella digitale".

Giuseppe Conte ha affidato ai social il suo primo commento sull'intese: "Appena raggiunto in Consiglio europeo l'accordo definitivo su #NextGenerationEU - ha scritto il premier italiano -. Questo significa poter sbloccare le ingenti risorse destinate all’Italia: 209 miliardi. Approvato anche il Bilancio pluriennale. Ora avanti tutta con la fase attuativa: dobbiamo solo correre!".

«Veti superati, accordo raggiunto al Consiglio europeo. Si conferma la condizionalità sullo stato di diritto. Adesso acceleriamo ancora di più perché le risorse del bilancio e del Next Generation Eu diventino progetti per cambiare e far ripartire Italia ed Europa» gli ha fatto eco il ministro degli Affari europei Enzo Amendola.

Il piano di ripresa ha creato fibrillazioni all'interno dle governo italiano che deve, come tutti gli altri governi europei predisporre un piano per la gestione del denaro in arrivo da Bruxelles, oltre 200 miliardi per l'Italia che essendo il Paese maggiormente colpito dalla pandamia è anche lo Stato membro che riceve la fetta più garnde del Recovery.

Cade il veto di Ungheria e Polonia grazie alla diplomazia tedesca

L'accordo su bilancio, fondo di recupero e meccanismo di condizionalità per lo stato di diritto sono stati "concordati all'unanimità", ha scritto su Twitter il portavoce di Angela Merkel, Steffen Seibert, ricordiamo che la Germania detiene la presidenza di turno dell'Unione che finisce il prossimo 31 dicembre, pubblicando un'immagine della cancelliere tedesca al termine delle trattative al fianco di Michel, del presidente francese Emmanuel Macron e del premier olandese Mark Rutte.

Il via libera al pacchetto era ostaggio della minaccia di veto in arrivo da Ungheria e Polonia. I due Paesi si opponevano al meccanismo di condizionalità sullo stato di diritto: una clausola che avrebbe vincolato la ricezione di fondi comunitari al rispetto dei principi fondativi dell'Unione. Passaggio ritenuto da Budapest e Varsavia un vero e proprio ricatto politico.

La presidenza tedesca della Ue ha raggiunto un compromesso con i due Paesi, in sostanza la condizionalità sullo stato di diritto rimane, ma la Commissione includerà una dichiarazione interpretativa che ne spieghi i contenuti. Il commissario all’Economia, Paolo Gentiloni, ha sottolineato il peso negoziale della Germania nella trattativa. «Non avevo dubbi - ha scritto su Twitter - Alla fine i veti su NextGenerationEU sono stati superati. Un successo per la Commissione, il Parlamento e il Consiglio Ue. La firma è di Angela Merkel".

Anche Macron ha affidato a Twitter il suo primo commento sull'accordo: "Lo storico piano di rilancio europeo deciso a luglio si sta ora concretizzando. Abbiamo appena adottato un solido accordo sul meccanismo da attuare, nel rispetto dello Stato di diritto. L'Europa sta andando avanti, unita e mantenendo i suoi valori", ha scritto il presidente francese.

Adesso tocca al parlamento europeo

Per entrare in vigore, il bilancio e piano di ripresa devono passare per il voto del Parlamento europeo. "Pronti a sottoporre il bilancio dell'Ue 2021-2027 e la condizionalità allo stato di diritto la prossima settimana al voto finale in Parlamento a seguito dell'accordo di oggi del Consiglio europeo, in modo che tutto entri in vigore come previsto il primo gennaio", così ha scritto su Twitter il vicepresidente del gruppo del Ppe al parlamento europeo, Siegfried Muresan.