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Perché Amazon ritarda il suo Black Friday nella Francia confinata?

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Perché Amazon ritarda il suo Black Friday nella Francia confinata?
Diritti d'autore  David Vincent/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved.
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I francesi non ci pensano due volte, niente Black Friday il 27 di novembre, il venerdì delle spese ufficialmente a prezzi stracciati, viene spostato a causa del confinamento.

E il buon cuore di Amazon, gigante del commercio digitale sente già il Natale e accetta di celebrare il suo venerdi nero il 4 dicembre, con una pioggia di consegne in saldo dopo la data fatidica del 1 dicembre, giorno in cui finirà il grande isolamento anticovid nell'Esagono.

Amazon lo annuncia con un tweet, in cui oltretutto motiva il ritardo del Black Friday del mercatone digitale con la solidarietà dovuto ai negozianti che hanno chiuso per covid.

E con la chiusura dei negozi che vendono prodotti non essenziali la smania consumistica è andata in rete. E i frequentatori seriali di emporî hanno evitato le convulsioni da crisi di astinenza grazie alle vendite on line.

Risultato: società come Amazon hanno gonfiato a dismisura gli utili a spese dei negozi tradizionali costretti alla serrata, alcuni di essi per sempre.

Ecco perché in Francia, intellettuali, organizzazioni sindacali e ambientali hanno lanciato il "Noël sans Amazon" Natale senza Amazon.

Marie-Claude Lambert, una postina in pensione e membro dei sindacati di Sud Solidaire dichiara:

"Consideriamo Amazon una concorrenza sleale per i piccoli venditori. E i negozianti soffriranno enormemente a causa di Amazon."

Le guerre, pure quelle commerciali, si combattono anche con l'arma psicologica ed emotiva. Intermarché, una multinazionale di supermercati francesi, sostiene le piccole librerie locali con un sistema di click e ritira, installato negli spazi vendita dei centri commerciali.