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Le borse in bilico per le elezioni americane

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Le borse in bilico per le elezioni americane
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L'incertezza delle elezioni americane, almeno per ora, non ha spaventato troppo Wall Street. L'indice Dow Jones aveva chiuso in deciso rialzo poi ha riaperto ancora in positivo con i listini spinti dai titoli tecnologici. Gli investitori si sono mossi per valutare una maggiore possibilità di un blocco della politica statunitense dopo le elezioni serrate e già contestate dallo stesso presidente in carica.

Intanto il 4 novembre il Dow Jones sale del 2,28% a 28.104,09 punti, il Nasdaq incassa il 4,1% a 11.598,71 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso del 2,83% a 3.464,32 punti.

Il mercato che rischia la volatilità

"Il mercato non ama l'incertezza ma se questa continua andremo al ribasso in mezzo alla volatilità. Se non avremo un nuovo governo in modo chiaro allora non ci saranno decisioni nette. E questo ovviamente ha un impatto sull'economia statunitense e sulla sua capacità di riprendersi dagli effetti della pandemia" ha detto Kiran Ganesh, Multi-asset Strategist di UBS.

Le borse europee

L'avvio di Wall street ha fatto ondeggiare al ribasso le Borse europee, che prima della partenza dei mercati Usa viaggiavano su aumenti piuttosto ampi. Parigi resta il listino migliore e cerca di tenere su un aumento di un punto percentuale, mentre Londra, Francoforte e Milano (Ftse Mib +0,5%) si muovono attorno alla crescita di mezzo punto. Debole Madrid che cede l'1% con lo scivolone di alcuni gruppi bancari (Bbva -5%, Sabadell -4%). In un clima nervoso e incerto, Piazza Affari vede Nexi salire del 5% e Intesa del 3% dopo i conti, mentre Pirelli perde quattro punti percentuali e Buzzi il 5%.