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Gli USA davanti alle scelte ecologiche nella prospettiva della nuova presidenza

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Gli USA davanti alle scelte ecologiche nella prospettiva della nuova presidenza
Diritti d'autore  AP/AP
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Un duro colpo alla lotta contro il riscaldamento globale gli Stati Uniti l'hanno inferto uscendo dall'accordo sul clima di Parigi del 2015. La decisione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump nel 2017 è una realtà. L'accordo era stato salutato come una vittoria del multilateralismo nell'urgenza di arginare le devastazioni del cambiamento climatico, al fine di garantire il futuro del pianeta. Gli attivisti per il clima sperano che se Joe Biden diventa presidente gli Stati Uniti rientreranno nell'accordo.

Il riscaldamento climatico riguada tutti

“Donald Trump considera che gli Stati Uniti devono andare avanti da soli e in una certa misura ha ragione quando parla degli Stati Uniti ormai privi di militari dispiegati in tutto il mondo. Ma penso che l'impegno diplomatico su questioni come questa - e in particolare una questione come il cambiamento climatico - riguardi tutti. Per me è tristissimo che il presidente abbia messo da parte la scienza in favore di guadagni a breve termine e in favore dell'eccezione statunitense. E' un peccato e se Biden viene eletto potremo impegnarci nuovamente non solo sull'Accordo di Parigi, ma su una varietà di altri metodi di collaborazione internazionale": ci ha detto Larry Donnelly, esperto di diritto statunitense dell'University College Galway.

Il paese che inquina di più

Le emissioni di gas a effetto serra degli Stati Uniti sono fra le maggiori al mondo e mentre rischiano di aumentare Washington resta fuori dalla Cop21. Ci si attende certo che ogni singolo stato possa agire anche in modo indipendente mentre l'accordo di Parigi potrebbe avere successo anche senza gli Stati Uniti. "Qualunque cosa accada negli Stati Uniti è stata intrapresa un'azione da diversi stati chiave d'America. Il più grande stato USA, ad esempio, è la California. E la California ha anche una politica nazionale californiana per contrastare il cambiamento climatico. Quindi, possiamo ancora continuare a lavorare con gli Stati americani - o almeno alcuni di loro- anche se gli Stati Uniti nel loro insieme potrebbero ritirarsi formalmente dall'accordo di Parigi. Almeno per i prossimi anni nel caso in cui Donald J. Trump vinca le elezioni presidenziali ", sostiene Thomas Pellerin-Carlin, Direttore del settore dell'energia climatica dell'Istituto Delors.

L'Europa accoglierebbe ancora gli USA a braccia aperte

Il risultato finale delle elezioni non è chiaro ma se gli Stati Uniti rientrassero nell'accordo sarebbero i benvenuti. Il resto del mondo deve comunque prepararsi ad agire contro il riscaldamento globale con o senza la Casa Bianca.