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Navalnyj esce dall'ospedale tedesco a un mese dal sospetto avvelenamento

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Alexei Navalny
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Dopo 32 giorni di ricovero, 24 dei quali in terapia intensiva, Alexei Navalny è stato dimesso dall’ospedale Charité di Berlino, dove era arrivato a fine agosto. In un comunicato postato su Twitter, l’ospedale scrive che “le condizioni del paziente sono migliorate a sufficienza per poter essere dimesso dalle cure ospedaliere, sulla base dei progressi del paziente e delle sue condizioni attuali, i medici curanti ritengono che sia possibile un recupero completo. Tuttavia, è ancora troppo presto per valutare i potenziali effetti a lungo termine del suo grave avvelenamento”.

Il dissidente russo è stato avvelenato con l’agente nervino Novichok, come accertato dai medici tedeschi. La Russia, oltre a respingere le accuse, ha dichiarato che non avvierà nessuna indagine per accertare quanto gli sia accaduto.

Dal Cremlino dicono che se Navalny vuole tornare in Russia è libero di farlo, come ogni cittadino russo. Peskov ha poi aggiunto di essere felice della notizia che il dissidente si sta riprendendo ma ha sottolineato di non avere “informazioni credibili” sul fatto che è stato dimesso.