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Maxi multa alle case farmaceutiche Novartis, Roche, Genentech

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Novartis Diritti d'autore FABRICE COFFRINI/AFP
Diritti d'autore FABRICE COFFRINI/AFP
Di Stefania De Michele
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L'Autorità della concorrenza francese multa i tre laboratori farmaceutici per abuso di posizione dominante collettiva

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Da bugiardino l'Avastin è un farmaco antitumorale, ma i medici si sono resi contro che la sua somministrazione aveva effetti positivi anche nei pazienti affetti da maculopatia. È allora che il cartello farmaceutico di Novartis, Roche e Genentech ha spinto, con 'pratiche abusive', il farmaco concorrente 30 volte più costoso, il Lucentis. 

Abuso di posizione dominante collettiva, l'ha definito l'Autorità francese per la concorrenza che ha sanzionato i tre marchi farmaceutici - i laboratori svizzeri Novartis e Roche e l'americana Genentech - con la maxi multa di 444 milioni di euro.

Cartello sul farmaco che costa di più

In Francia, il costo di un'iniezione di Lucentis era di oltre 1000 euro al momento del suo lancio nel 2007 e raggiunge ancora oggi quasi gli 800 euro, mentre per Avastin si pagano tra i 30 e i 40 euro. "Date le differenze nei costi di trattamento tra i due medicinali, qualsiasi uso di Avastin al posto di Lucentis avrebbe probabilmente comportato una significativa perdita di ricavi per ciascuna delle tre imprese interessate", scrive l'Autorità per la concorrenza .

Secondo l'Authority, anche se concorrenti, i tre laboratori devono essere considerati come un'entità collettiva, ai sensi del diritto della concorrenza, tenuto conto dei legami capitalistici incrociati e dei rapporti contrattuali che esistono tra di loro.

Case farmaceutiche, messaggi allarmistici per evitare perdite

Novartis "ha cercato di ostacolare le iniziative degli oculisti che hanno deciso di prescrivere l'Avastin in oftalmologia e, insieme a Roche e Genentech, ha diffuso messaggi allarmanti sui rischi associati all'uso dl farmaco per il trattamento della degenerazione maculare.
Le pratiche illecite sono continuate per anni, dal 2008 al 2013 per Roche e dal 2011 al 2013 per Genentech.
Per i due farmaci, Roche e Novartis sono finite nel mirino dell'autorità per la concorrenza anche in Italia .

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