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"Provocazioni militari pericolose". Riesplode la tensione tra India e Cina

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Un gruppo di tibetani in esilio grida slogan contro il governo cinese fuori dall'ambasciata cinese a Nuova Delhi, India, l'11 luglio 2020
Un gruppo di tibetani in esilio grida slogan contro il governo cinese fuori dall'ambasciata cinese a Nuova Delhi, India, l'11 luglio 2020   -   Diritti d'autore  Manish Swarup/AP
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Si riaccende la tensione al confine tra India e Cina. E ancora una volta teatro del confronto il lago ghiacciato nel Ladakh nodo strategico per il progetto della "Via della Seta".

Secondo il ministero della Difesa indiano lo scorso sabato l'esercito di Liberazione del Popolo Cinese avrebbe effettuato movimenti militari provocatori, violando "il precedente accordo raggiunto" per risolvere la situazione di stallo nella regione desertica al confine tra i due Stati. Truppe indiane avrebbero bloccato queste attività militari. Intanto Pechino non rilascia alcuna dichiarazione in merito.

In un comunicato, il governo indiano sottolinea che il Paese è impegnato nel dialogo "ma è anche ugualmente determinato a proteggere la sua integrità territoriale". Da tempo i due paesi stanno cercando, senza successo, di risolvere questa controversia, anche sanguinosa, che dura da decenni. Su questo confine, lungo 3.500 chilometri, ci fu un durissimo scontro armato tra i due giganti asiatici nel 1962.