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Missione di Praga a Taipei, l'ira di Pechino

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Solleva le reazioni decise della Cina, la visita ufficiale guidata dal presidente del Senato della Repubblica Ceca, Milos Vystroil, a Taiwan. Una missione diventata un caso politico che rischia di far precipitare i rapporti bilaterali tra Pechino e Praga.

Parlando nel corso di una visita in Germania, il capo della diplomazia di Pechino Wang Yi ha ribadito che Taiwan è "parte inalienabile del territorio cinese", e dopo aver definito "una provocazione" la missione di Praga, ha avvertito il governo ceco delle possibili conseguenze di ciò: "Chiunque metta in discussione il principio della "Unica Cina" pagherà un caro prezzo", facendosi nemici un miliardo e quattrocento milioni di cinesi".

La delegazione ceca è arrivata a Taiwan dopo che Praga, accogliendo le pressioni statunitensi, ha sbarrato la strada al 5G del gigante cinese Huawei. Ai primi di agosto, inoltre, il ministro della Sanità statunitense, Alex Azar, si era già recato in visita a Taipei, per quella che è la missione diplomatica USA di più alto livello negli ultimi 40 anni.

L'isola di Taiwan si autoamministra dal 1949, ma Pechino considera cessata l'esistenza della Repubblica di Cina per effetto della costituzione della Repubblica popolare cinese, alla quale si riconosce l'esclusivo diritto di governare questi territori, in base alla posizione cinese.