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Ue: si dimette il Commissario al Commercio Phil Hogan, a causa del "Golfgate"

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Ue: si dimette il Commissario al Commercio Phil Hogan, a causa del "Golfgate"
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Si è dimesso il Commissario europeo al Commercio, Phil Hogan.

Il commissario irlandese era sotto pressione da un paio di giorni, accusato di aver violato le regole anti-Covid che i cittadini devono invece rispettare.

Aveva partecipato a una cena del club di golf del Parlamento, e nell'occasione non s'erano viste mascherine e distanziamenti.

La presidente della Commissione, Ursula von Der Leyen, si era riservata del tempo per valutare la situazione, ma a quanto pare Hogan è stato convinto a fare il primo passo. Subito dopo, la stessa Von der Leyen ha comunicato di aver accolto le sue dimissioni.

A seguire il comunicato con cui Hogan ha confermatoe spiegato le proprie dimissioni:

"Questa sera ho rassegnato alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen le mie dimissioni da Commissario europeo al commercio.

Diveniva sempre più chiaro che le polemiche sulla mia recente visita in Irlanda stavano creando una distrazione dal mio lavoro come Commissario europeo e avrebbero minato il mio mandato nei delicati mesi a venire.

Sono profondamente dispiaciuto del fatto che il mio viaggio in Irlanda - Paese che sono stato così orgoglioso di rappresentare come servitore pubblico per buona parte della mia vita adulta - abbia causato una tale preoccupazione, irritazione e molestia. Ho sempre provato ad adeguarmi a tutte le regole relative al Covid-19 in Irlanda, e ho ritenuto di aver rispettato tutte le linee guida delle autorità sanitarie, in particolare in particolare in seguito alla conferma della negatività di un test Covid-19.

Ribadisco le mie profonde scuse al popolo irlandese per gli errori commessi durante il mio viaggio. Il popolo irlandese ha compiuto sforzi incredibili per contenere il coronavirus, e la Commissione europea continuerà a supportare voi e tutti gli Stati membri per sconfiggere questa terribile pandemia.

Lasciatemi dire dal profondo del cuore che apprezzo pienamente e riconosco la sfida rappresentata dalla pandemia di Covid-19 per la nostra società e per l'economia globale. Da Commissario europeo al Commercio, sono stato in prima linea per la risposta dell'Unione europea alla crisi.

Conosco bene l'impatto devastante delCovid-19 sulle persone e le famiglie, e capisco pienamente il loro sentimento di dolore e rabbia quando ritengono che i servitori pubblici non rispettano gli standard che ci si aspetterebbe da loro. È importante sottolineare che non ho violato alcuna legge. Ma in quanto rappresentante pubblico avrei dovuto essere più rigoroso nell'aderire alle linee guida Covid.

È stato un grandissimo onore per me servire come Commissario europeo, prima all'Agricoltura e Sviluppo rurale e poi al commercio. Penso che il progetto dell'Unione europea sia il più grande successo del nostro continente: una forza per la pace e la prosperità come il mondo non ne ha mai viste prima. Credo anche che il destino dell'Irlanda sia profondamente europeo e che la nostra piccola nazione, orgogliosa e aperta, continuerà ad esercitare un ruolo proattivo ed esemplare nel cuore dell'UE.

Mi sono impegnato per tutta la vita nel servizio pubblico, nel corso dei miei quasi 40 anni di carriera politica, come consigliere comunale, Oireachtas, Ministro, e due mandati come Commissario europeo. Sono orgoglioso del mio percorso e dei risultati come Commissario europeo e spero he la storia li giudicherà con favore, quando sarà il momento del giudizio finale.

Rimango convinto che in una fase in cui l'economia globale si trova ad affrontare sfide e turbolenze importanti, l'importanza dell'UE come leader globale resta fondamentale. È sempre stata la mia priorità come Commissario europeo rafforzare questa leadership globale nel commercio, e consolidare la capacità europea di difesa da pratiche commerciali scorrette. L'UE deve restare al centro del sistema multilaterale di un commercio aperto, corretto e basato sulle regole, e debba continuare a perseguire un'agenda di riforme positive.

La Brexit rappresenta anche una sfida significativa per l'UE e per l'Irlanda in particolare, nella quale sono stato coinvolto sin dall'inizio. Spero che gli Stati membri - con l'Irlanda in prima linea - e il Regno Unito possano risolvere le loro divergenze e lavorare insieme al conseguimento di un accordo commerciale sostenibile e positivo per tutti. I cittadini e le imprese dell'UE e del Regno Unito lo meritano.

Voglio ringraziare la presidente Von der Leyen, i miei colleghi Commissari, i membri del Consiglio e i Parlamentari europei per il loro supporto e gli incoraggiamenti sin dalla mia nomina a Commissario europeo al Commercio. Voglio anche ringraziare il mio gabinetto, il team e la mia famiglia per il loro supporto".