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Le percentuali del disastro economico scatenato dalla pandemia

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Le percentuali del disastro economico scatenato dalla pandemia
Diritti d'autore  Chris O'Meara/Associated Press
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La Banca Mondiale conferma che la crisi sanitaria ed economica che il mondo sta affrontando è senza precedenti e che la velocità con la quale si diffonde è altrettanto sorprendente. Il risultato potrebbe essere quello di spingere fino a 100 milioni di persone in una condizione di estrema povertà.

Dalle valutazioni generali a quelle particolari

In relazione alle `` Prospettive economiche piû generali '' la Banca Mondiale prevede che l'attività economica globale si ridurrà del 5,2% nel corso del 2020. Stando alle valutazioni della Banca Centrale Europea, l'euro si troverà davanti ad una contrazione della sua economia pari all'8,7% quest'anno per rimbalzare del 5,2% nel 2021. Ma la portata di questa crisi non va in alcun modo sottovalutata come ha precisato Christine Lagarde, Presidente della Banca centrale Europea che si è rivolta agli europarlamentari a pochi giorni dall'annuncio dell'avvio di ulteriori stimoli per guidare l'economia dell'eurozona nella tepesta del coronavorus. "Questa crisi - ha detto Lagarde - non è colpa di nessuno, e nessuno vorrebbe viverla in modo multiplo; una crisi che sta colpendo tutti ed è per questo che viene chiamata crisi simmetrica o shock simmetrico."

La caduta del PIL mondiale

La caduta del PIL mondiale è totalmente fuori norma e si stima al 19% durante il mese di aprile con la violenza interruzione delle attività. Il commercio mondiale è sceso del 25%. Lo shock cambia da paese a paese. Per la Spagna si parla di -39%, per l' Italia e la Francia di -36%. "La Germania sta vivendo le perdite interne più moderate - osserva l'OFCE - ma il paese soffre della sua elevata esposizione alla domanda estera", che si riflette nel crollo della domanda indirizzata ad essa. Gli Stati Uniti limitano l'impatto dello shock con la relativa chiusura commerciale. Il dettaglio delle perdite dei diversi settori si vedrà strada facendo ma sono pochi gli ambiti economici che non scontino forti distonie con riduzioni consistenti di quote di mercato.