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Rapporto del Consiglio d'Europa: poca fiducia dei cittadini verso la politica

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Rapporto del Consiglio d'Europa: poca fiducia dei cittadini verso la politica
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Migliora la lotta alla corruzione in Europa ma resta alta la sfiducia dei cittadini verso la politica.

Queste le conclusioni dell'organismo anticorruzione del Consiglio d’Europa, il cui acronimo è GRECO, che ha presentato mercoledì la sua relazione annuale.

Gianluca Esposito, segretario generale del GRECO afferma che ci sono ancora settori in cui è necessario fare di più.

"Due aree rimangono un problema. Uno è il livello molto basso di attuazione delle raccomandazioni da parte dei parlamenti nazionali, che è circa il 26 per cento. Questo spiega, ma non giustifica, il basso livello di fiducia dei cittadini verso la politica. La seconda tendenza che abbiamo visto sono i continui sviluppi negativi sull'indipendenza del sistema giudiziario in alcuni Stati membri ".

La Commissione europea ha presentato un enorme fondo per la ripresa economica da 750 miliardi di euro ma molti sono preoccupati per il rischio corruzione.

Per alcuni eurodeputati è necessario compilare una lista nera europea di aziende che sono state condannate per corruzione ed escluderle nelle gare d'appalto europee per i prossimi 5 anni.

Inoltre sostengono che i paesi che non aderiscono alla Procura europea non dovrebbero ricevere quei fondi da Bruxelles.

"Il rapporto del GRECO ribadisce semplicemente la necessità di porre come condizione obbligatoria l’adesione alla Procura europea per ogni singolo paese che riceve fondi europei. In questi tempi difficili in cui è necessario ogni singolo centesimo per la nostra ripresa economica e per la nostra transizione verde non possiamo veder sprecare i nostri soldi per via della corruzione", afferma Katalin Cseh, eurodeputata liberale ungherese

Entro la fine del 2020 la Procura europea diventerà operativa e sarà guidata dal magistrato rumeno anticorruzione Laura Codruta Kövesi. Il novo organismo potrebbe fare la differenza nella lotta alla corruzione.