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Brasile, cresce rapidamente il numero delle vittime

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Brasile, cresce rapidamente il numero delle vittime
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Il Brasile affronta una impennata del numero di vittime causate dal coronavirus. Secondo le statistiche, i morti finora sono quasi 19.000, duemila dei quali registrati nelle ultime 24 ore. Nello stato di San Paolo, uno dei più colpiti, gli effetti si vedono al cimitero di Vila Formosa. "Fanno cinque interramenti alla volta. Qui non possiamo fare nulla. Il corpo viene trasportato direttamente dall'ospedale. Non possiamo nemmeno vestire il defunto , e dargli una sepoltura adeguata", dice l'amica della figlia di una vittima del virus.

Clorochina, per il governo "un diritto"

Dopo aver a lungo minimizzato il rischio collegato alla pandemia, il presidente Jair Bolsonaro ha riecheggiato il suo omologo statunitense Trump, promuovendo l'uso della clorochina, usata nella cura della malaria e su questa linea è il suo governo. Mayra Pinheiro, del ministero della salute del Brasile: "Stiamo parlando di una guerra contro il virus e dobbiamo garantire ai brasiliani il diritto a usare quei farmaci che abbiano mostrato prove in studi clinici, anche se questi sono ancora scarsi in tutto il mondo". Medici e ricercatori sottolineano che mentre i possibili effetti protettivi dal Covid 19 della clorochina restano da dimostrare, il rischio elevato di effetti collaterali nocivi è ampiamente provato.

Amazzonia, colpite 44 tribù

Dopo 69 giorni dalla dichiarazione della pandemia di coronavirus, la malattia ha già colpito 44 tribù di indigeni brasiliani, secondo l'Articolazione delle popolazioni indigene del Brasile (Apib), che segue l'avanzamento del virus attraverso il Comitato nazionale per la vita e la memoria indigene, il quale ha registrato 610 casi di infezione e 103 morti. L'ultimo bollettino epidemiologico della Segreteria speciale per la salute indigena (Sesai), collegata al ministero della Sanità, indica invece 402 casi confermati e 23 decessi. Per gli esperti della causa indigena, la differenza tra i dati si deve al fatto che il governo esclude dal conteggio gli indigeni che vivono in aree urbane. Secondo Abip, lo Stato che concentra il maggior numero di morti tra gli inigeni è quello di Amazonas (nord), con 78 casi.

In America latina superati i 600.000 contagi

La pandemia da coronavirus ha registrato oggi in America latina 606.271 contagiati, 33.386 dei quali deceduti a causa del coronavirus. E' quanto emerge da una statistica elaborata dall'ANSA sulla base dei dati diffusi su 34 fra nazioni e territori latinoamericani. Con i quasi 20.000 nuovi casi dell'ultimo rapporto reso noto dalle autorità sanitarie, il Brasile registra attualmente 291.579 contagi, di cui 18.859 entrati nel computo dei morti.

Seguono il Perù, che totalizza 104.020 contagiati e 3.024 morti, e poi il Messico (54.346 e 5.666). Nella classifica con più di 5.000 contagi si posizionano quindi Cile (53.617 e 544), Ecuador (34.854 e 2.888), Colombia (117.687 e 630), Repubblica Dominicana (13.477 e 446), Panama (9.867 e 281) e Argentina (8.809 e 394).