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Uk, il paese con più morti: oltre 30.000

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Uk, il paese con più morti: oltre 30.000
Diritti d'autore  Frank Augstein/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved
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Diventato il primo paese europeo per mortalità da coronavirus, con oltre 30.000 decessi, il Regno Unito comincia a riflettere sulla qualità e sull'efficacia della gestione della pandemia da parte del governo. Al centro delle polemiche le condizioni del Servizio sanitario nazionale dopo decenni di politiche neoliberiste e di tagli alla spesa che lo hanno messo in grande difficoltà.

Ne ha parlato a Euronews il dottor Martin McKee, esperto di politiche sanitarie. "All'inizio l'Organizzazione mondiale della sanità ha raccomandato di fare test il più possibile. Ma noi non eravamo in grado di farli, perché la sanità pubblica era stata indebolita per lungo tempo. È evidente che il governo si è dato altre priorità negli ultimi quattro anni. Si è anche svolta una esercitazione su larga scala simulando un'emergenza nel 2016, ma le raccomandazioni conseguenti sono state ignorate".

Un'altra critica che piove sul governo di Boris Johnson è quella di non collaborare a livello internazionale con gli altri paesi e di coordinarsi poco con gli organismi globali. "Abbiamo la tendenza a fare per conto nostro, accade ad esempio con la app che si sta testando, diversa da quella di altri paesi. E non facciamo tesoro dell'esperienza locale della sanità pubblica. Quello che vediamo è il modello di un programma verticistico e centralizzato impiegato nei paesi a basso reddito, e che sappiamo non ha funzionato nemmeno in passato".

Il Regno Unito, che di più ha resistito prima di istituire il blocco, diviene ora il paese più restio ad allentarne i divieti. È infatti opinione diffusa che una fase-2 non potrà essere decretata prima di tre settimane.