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Consiglio europeo: i 27 chiedono un progetto di recovery fund entro il 6 maggio

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French President Emmanuel Macron (R) attends the video conference
French President Emmanuel Macron (R) attends the video conference   -   Diritti d'autore  IAN LANGSDON/AFP
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"Scambio aperto, non siamo d'accordo su tutto", così la cancelliera tedesca Angela Merkel alla fine del consiglio europeo di oggi, consiglio dedicato al tema del sostegno al debito dei Paesi membri mentre il coronavirus affossa l'economia.

Angela Merkel ha spiegato che c'è disaccordo su come finanziare il Recovery fund, "se con sussidi o prestiti", ha detto, ma una cosa è chiara, e cioè che "il fondo sarà collegato al prossimo bilancio europeo per i prossimi sette anni". E' dunque passata la linea da sempre sostenuta dalla presidente della commissione Ursula Von Der Leyen, cioè di collegare il piano al bilancio europeo. Una posizione che la presidente ha ribadito oggi e che i capi di Stato e di governo hanno appoggiato chiedendo di presentare un progetto di Recovery fund, un fondo d'emergenza, entro il 6 maggio.

Prestiti o aiuti a fondo perduto?

A quanto trapela il disaccordo permane sul tipo di elargizione: in prestito o a fondo perduto. A fine consiglio il presidente francese Emmanuel Macron ha ricordato che il PIL europeo sta sprofondando e che serve una risposta all'altezza. "Se lasciamo cadere una parte dell'Europa - ha detto Macron - è tutta l'Europa che cadrà". “Servono trasferimenti di risorse verso i Paesi Ue più colpiti da questa crisi, non dei prestiti” è la posizione di Macron, come dell'Italia.

Alla fine del consiglio la presidente della commissione europea Ursula Von Der Leyen ha detto che "C'è solo uno strumento che può portare questa ripresa, ed è il budget Ue legato al recovery fund", ha aggiunto che "prestiti e sovvenzioni saranno equi".

Durante la riunione, avvenuta in videoconferenza, il primo ministro Giuseppe Conte ha detto che non si tratta di essere altruisti ma di "preservare mercato europeo", insomma il momento è topico. Conte ha chiesto e ottenuto che il piano venisse definito "necessario e urgente".

Il Recovery fund dovrebbe essere di 1.500 miliardi e dovrebbe garantire trasferimenti a fondo perduto ai Paesi membri. Ma sarà davvero così? Quanti miliardi e come elargiti, infatti, è ancora da decidere.