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Covid-19 lenta de-escalation ma le misure di contenimento restano

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Covid-19 lenta de-escalation ma le misure di contenimento restano
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Spagna e Italia

Raggiunto il famigerato picco della pandemia da coronavirus, in molti paesi, i numeri restano alti oltre un milione e 600 mila di casi nel mondo e oltre 95 mila morti da coronavirus. Non è ancora arrivato pertanto il momento di allentare le misure di contenimento.

Malgrado tutta una serie di deroghe, lo stato d'emergenza è stato prolungato fino al 26 aprile in Spagna, che dopo gli Stati Uniti, che conta almeno 363.851, è il Paese con maggior numero di contagi oltre 152.446.

Il premier Pedro Sanchez, giovedì, ha dichiarato in parlamento: "I dati che abbiamo sono incoraggianti. Abbiamo raggiunto il picco e ci accingiamo a vedere la discesa della curva, la descalation".

Ha imboccato la via della de-escalation anche in Italia anche se i numeri dei morti hanno registrato un aumento questo giovedì, 610 i nuovi decessi giovedì 9 aprile, per un totale di 143.626 contagiati complessivi dall'inizio dell'epidemia dei quali 28.470 sono guariti e 18.279 sono deceduti.Le misure di contenimento saranno prolungate fino al 4 maggio e poi si vedrà, sempre in base alla curva epidemiologica. Anche se dal 14 aprile stando al nuovo Dpcm, che verrà approvato questo venerdì, si procede con qualche apertura, in alcuni casi dal valore forse più simbolico, dovrebbero riaprire tra gli altri le librerie e cartolerie e le aziende di macchinari agricoli per esempio.

Francia e Germania

Una nuova stretta invece è attesa in Francia lunedì prossimo, dove il presidente Emmanuel Macron nelle scorse ore ha incontrato il virologo Didier Raoult che sta sperimentando in una clinica di Marsiglia un trattamento a base di clorochina già usato per contrastare la malaria.

La Germania si sta preparando per una vasta campagna di tamponi che porterà a una massiva mappatura della popolazione entro l'inizio di maggio, mentre la società farmaceutica tedesca CureVac comincerà a giugno i test clinici sul vaccino.

Per la cancelliera Angela Merkel le ultime cifre sulla diffusione del virus sono motivo di caute speranze. "L'aumento si è leggermente appiattito - ha detto -e il numero di persone attualmente infette è leggermente diminuito, se si sottrae il numero delle persone già malate e chi, sfortunatamente, ha ha perso la vita in questa pandemia ".

La Germania finora conta oltre 113 mila i casi di contagio, 2.350 i morti, il lockdown si protrarrà per il momento fino al 19 aprile.