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Il vaccino contro il morbillo è ora obbligatorio in Germania

Il vaccino contro il morbillo è ora obbligatorio in Germania
Diritti d'autore  Julian Stratenschulte / dpa / AFP
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Dal 1 marzo è entrata in vigore in Germania la legge che rende obbligatorio il vaccino contro il morbillo. I genitori che non vaccineranno i propri figli rischiano severe multe. La norma è stata approvata l'anno scorso dopo che il Paese ha registrato oltre 500 casi di contagio.

Il ministro della Sanità tedesco, Jens Spahn, ha detto che "il morbillo è un virus altamente contagioso e può causare brutte complicazioni. Non è curabile. Non ci sono farmaci, la gente deve affrontare tutto il decorso della malattia".

I genitori dovranno fornire un certificato di avvenuta immunizzazione

La nuova legge, entrata in vigore domenica, si applica a tutte le scuole e gli asili tedeschi, ma anche alle strutture di accoglienza e alle cliniche. Spetterà ai genitori dimostrare che i loro figli sono stati vaccinati per poterli iscrivere all'asilo o a scuola. Il periodo di transizione per tutti gli altri istituti durerà fino alla metà del 2021.

I bambini non vaccinati non potranno essere esclusi dalle scuole, in quanto in Germania l'istruzione è obbligatoria, ma gli uffici sanitari locali verranno informati e i genitori potrebbero incorrere in multe fino a 2.500€. La legge si applica anche ad insegnanti, medici e responsabili di struttura.

Sono esclusi dalla norma solo gli adulti nati prima del 1970, i bambini di età inferiore ad un anno e chiunque possa dimostrare intolleranza o al vaccino. Il Consiglio di etica tedesco, pur essendo contrario alla vaccinazione obbligatoria generale, si è espresso in favore dell'immunizzazione di specifici gruppi professionali.

Una forte opposizione

Alcuni politici e gruppi di cittadini hanno espresso la propria contrarietà sostenendo che la legge violi i diritti individuali. Il ministro Jahn però ha definito la "libertà personale" come "poter confidare sul fatto che il prossimo non venga messo inutilmente in pericolo".

Molti di coloro che si oppongono alla legge credono nell'efficacia delle vaccinazioni contro il morbillo.

Un gruppo di genitori ha presentato una denuncia alla corte costituzionale tedesca sostenendo che la norma violerebbe il diritto individuale di prendere una decisione basata su "informazioni pertinenti, indipendenti e neutrali".

Inizialmente, il governo aveva pianificato una serie di emendamenti alla legge sulla protezione contro le infezioni, la stessa legge che attualmente regola in Germania la gestione dell'epidemia di COVID-19.

I casi di morbillo in Europa sono aumentati

Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), è necessaria una copertura del 95% per prevenire epidemie di massa. Tuttavia, il centro tedesco per il controllo e la prevenzione delle malattie, l'Istituto Robert Koch, indica come sia del 93% la percentuale di bambini che inizia la scuola dell'obbligo dopo l'iniezione di entrambe le dosi necessarie per una piena efficacia.

Una delle due dosi è prevista a 12-15 mesi e l'altra a 4-6 anni, come raccomandato dal Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC). Dopo la prima dose, il bambino è immune al 93%; solo dopo la seconda l'efficacia contro il morbillo sale al 97%.

La malattia può essere fatale per i più piccoli e uccide ogni anno più di 100mila persone, per lo più minori di 5 anni.

Distribuzione mensile di casi di morbillo dal gennaio 2017 al febbraio 2019 nella regione europea - OMS

Mentre il numero di casi di morbillo è diminuito a livello globale negli ultimi due decenni, i primi tre mesi del 2019 hanno fatto registrare un balzo del 300% rispetto allo stesso periodo del 2018.

Negli ultimi anni, il movimento anti-vaccini in Europa si è fatto più forte: gli "antivax" potrebbero essere responsabili dell'aumento dei casi di morbillo nel biennio 2018/2019.

L'ex commissario UE per la salute, Vytenis Andriukaitis, ha accusato i politici populisti di diffondere "fake news" sui vaccini, esprimendo tutta la propria preoccupazione. "Non sono solo io - è tutta la comunità scientifica ad essere preoccupata - epidemiologi, pediatri, esperti di malattie infettive e molti ministri della salute. E' inimmaginabile che ci siano ancora morti a causa del morbillo. Abbiamo promesso che entro il 2020 la malattia sarà debellata dall'Europa".

I paesi UE con le vaccinazioni obbligatorie

I genitori sono già tenuti a vaccinare per legge i propri figli contro almeno una malattia in 12 dei 27 Stati membri dell'UE. In Belgio l'obbligo riguarda solo una malattia, mentre in Lettonia riguarda ben 14 patologie.

Fino al 2018, in Francia i bambini dovevano sottoporsi a tre sole vaccinazioni - difterite, tetano e poliomielite, ma non era prevista alcuna sanzione per il mancato rispetto delle norme. Tuttavia, nel 2019 la Francia ha aumentato il numero di vaccinazioni richieste portandolo a 11. Appena il 78% dei bambini francesi sotto i due anni era vaccinato contro il morbillo: una percentuale molto inferiore alla soglia raccomandata dall'OMS.

Ma se da un lato rendere le vaccinazioni obbligatorie migliora la copertura e la salute pubblica, dall'altra può far aumentare la sfiducia nel sistema da parte di alcune fasce della popolazione.

In un sondaggio condotto in tutta l'Unione Europea, i cittadini dei paesi con obblighi vaccinali si sono detti particolarmente scettici. In Bulgaria, per esempio, solo il 66% dei rispondenti ritiene che i vaccini siano sicuri; segue la Lettonia, con la stessa percentuale, e la Francia con il 70%. I Paesi dove non esiste obbligatorietà vaccinale, come Danimarca, Portogallo e Spagna, sfiorano il 90% di fiducia nelle misure di immunizzazione.

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