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Spagna, fabbricavano sigarette false in un bunker sottoterra

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Spagna, fabbricavano sigarette false in un bunker sottoterra
Diritti d'autore  AFP
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Una fabbrica clandestina per produrre sigarette falsificate è stata scoperta vicino Malaga, nella Spagna meridionale, e sei persone di nazionalità ucraina, tenute prigioniere al suo interno, sono state liberate.

Il laboratorio, nascosto sotto una stalla per cavalli, era stato individuato la scorsa settimana dalla polizia, che ha arrestato 20 persone. Nessuna di loro tuttavia, aveva rivelato la presenza dei sei lavoratori bloccati nella struttura, i quali all'arrivo degli agenti cominciavano ad avere difficoltà respiratorie, perché il generatore usato per pompare aria nel bunker, era rimasto senza alimentazione.

Tra gli arrestati c'è anche un cittadino britannico, ricercato nel suo paese per reati legati al narcotraffico, che gli inquirenti considerano tra i capi dell'organizzazione criminale.

Nell'ambito dell'operazione, la polizia ha sequestrato 153.000 pacchetti di sigarette e una quantità imprecisata di hashish e marijuana. La fabbrica clandestina poteva produrre 3500 sigarette ogni ora, che una volta finite sui mercati illegali grazie al contrabbando, potevano fruttare somme stratosferiche, come spiega Carlos Gallego, ufficiale di polizia: "Abbiamo calcolato che questa organizzazione criminale poteva creare profitti per un milione e mezzo di euro alla settimana. Basta questo per immaginare che livello di profitti si sarebbero potuti generale se il gruppo fossero stato libero di continuare".

Le indagini, coordinate dall'Interpol, puntano ora a ricostruire la rete attorno ai presunti promotori del traffico, oltre che a individuare eventuali complici implicati nell'attività.