ULTIM'ORA
This content is not available in your region

Usa, primarie democratiche: tutti contro Bloomberg a Las Vegas

euronews_icons_loading
Usa, primarie democratiche: tutti contro Bloomberg a Las Vegas
Diritti d'autore  AP Photo/Matt York   -   Matt York
Dimensioni di testo Aa Aa

Sessimo, razzismo e discriminazione. Queste sono le accuse lanciate a Michael Bloomberg dai suoi concorrenti alle primarie democratiche, durante il dibattito di Las Vegas, trasmesso da NBC News. L'ex sindaco di New York era al suo primo dibattito ed entra in gioco quando ormai sembra che il socialista Bernie Sanders sia qualche passo avanti rispetto agli avversari.

Non batteremo Donald Trump con un uomo che continua a firmare accordi di riservatezza con donne che dicono di essere state molestate e discriminate da lui. Non è questo che facciamo come democratici
Elizabeth Warren
Candidata democratica

Se la Warren ha soprattutto puntato il dito contro Bloomberg accusandolo di sessismo, il senatore del Vermont ha definito oltraggiose le politiche dell'ex primo cittadino: "La nostra condivisione di ricchezza e reddito è grottesca e immorale", ha detto Sanders. "Mike Bloomberg ha più ricchezza dei 125 milioni di americani che si trovano in fondo alla scala sociale. È sbagliato, è immorale".

Durante il dibattito, Bloomberg ha esitato parecchio, con tutte le frecciate che gli arrivavano da ogni dove. Ma il miliardario 78enne ha risposto fermamente alla domanda sulla sua fortuna.

Non parlo a nome di tutti i miliardari, ma sono stato molto fortunato, ho guadagnato molti soldi e sto dando il massimo per migliorare questo Paese. Una buona parte di questi soldi vanno al Partito Democratico e nessun altro argomento potrebbe facilitare la rielezione di Donald Trump. È ridicolo
Micheal Bloomberg
Candidato democratico

Il dibattito al Paris Theater di Las Vegas arriva una settimana dopo la vittoria di Sanders nel New Hampshire e prima dei caucus di sabato proprio in Nevada, per le quali Bloomberg non è in corsa. Farà infatti il suo esordio direttamente al Super Tuesday del 3 marzo, quando voteranno 14 Stati e verrà assegnato circa un terzo dei delegati totali.