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Russia, summit sulla Libia: Haftar se ne va senza firmare accordo

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Russia, summit sulla Libia: Haftar se ne va senza firmare accordo
Diritti d'autore  Pavel Golovkin / AP
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Nulla di fatto. Il feldmaresciallo lascia Mosca e sarebbe già a Benghazi.

Nel tardo pomeriggio di lunedì Russia e Turchia, padrini della tregua scattata nelle scorse ore in Libia, per bocca dei ministri degli Esteri turco e russo hanno annunciato il nulla di fatto; e se il turco Mevlut Çavuşoğlu si è mostrato ottimista, è rimasto sul versante della real politic Serguei Lavrov che non sottovaluta l'ostinazione di Kalifa Haftar, restio fino a questo momento a firmare l'intesa del cessate il fuoco che implica fare rientrare in caserma le truppe abbandonando così le ultime postazioni di conquista anche quelle nei pressi di Tripoli .

L'accordo da firmare prevede tra l'altro il congelamento dell'intervento turco nel Paese. Haftar ha chiesto tempo, ma poi le cose sarebbero precipitate.

Nel pomeriggio quando al Serraj, che chiede che le milizie di Haftar lascino Tripoli, non ha voluto incontrare l'uomo forte della Cirenaica, si è capito che anche questa tornata negoziale non sarebbe stata risolutiva.

Le cancellerie di mezza Europa sono in fibrillazione, continua la girandola di incontri e telefonate. In prima linea è tornata anche l'Italia che deve difendere non solo gli interessi dell'Eni in Libia ma deve anche prevenire mali maggiori, terrorismo e nuovo flusso migratorio in primo luogo.