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Natale di sangue in Burkina Faso. Attacco jihadista, una trentina le vittime

Natale di sangue in Burkina Faso. Attacco jihadista, una trentina le vittime
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Jerome Delay
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Un Natale di sangue in Burkina Faso. Almeno 35 civili, la maggior parte donne, sono rimasti uccisi in un attacco da parte dei miliziani jihadisti nel nord del Paese, in una cittadina che ospita una base militare.

Obiettivo dei miliziani Arbinda, vicino alla frontiera con il Mali. Con un tweet il Presidente Roch Marc Christian Kaboré, ha espresso il proprio cordoglio per le famiglie dei civili uccisi, condannando quanto accaduto. La risposta delle forze armate, con il supporto aereo, ha permesso di "neutralizzare 80 terroristi", secondo quanto dichiarato dallo stato maggiore dell'esercito.

Nell’Africa occidentale, i movimenti jihadisti si stanno diffondendo da nord a sud. Un’emergenza al centro anche del vertice dei leader dei paesi del gruppo G5 Sahel, riuniti a metà dicembre. Per discutere della sicurezza nella regione.

(AP)

Il Burkina Faso, uno dei paesi più poveri dell’Africa, dal 2015 è sotto il tiro degli attacchi jihadisti, molto frequenti nella regione settentrionale. Attacchi che hanno già provocato centinaia di morti. Gli attacchi dei militanti potrebbero ora minacciare la stabilità degli Stati costieri, alcuni dei quali nel 2020 saranno impegnati in elezioni particolamente delicate. Tanto da portare Washington a lanciare la proposta di allargare il raggio d’azione della coalzione all’Africa Occidentale e al Sahel stesso anche se il Pentagono vorrebbe ridurre significativamente le truppe in quel continente, dove ci sono tra i 6mila e i 7mila soldati statunitensi.

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