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Euronews Sera | TG europeo, edizione di lunedì 11 novembre 2019

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Di Gioia Salvatori
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Nel tg di oggi la Spagna ancora nell'impassse politico, l'Isis che rivendica l'attentato contro i militari italiani, Hong Kong a un punto di non ritorno dopo l'ennesimo sparo sulla folla e la Bolivia nel caos

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In Spagna sembrano restare solo due soluzioni o un governo di minoranza o un governo dei socialisti con un rassemblement di piccoli partiti. Entrambi gli scenari non rassicurano riguardo a stabilità e durata ma i socialisti, primo partito, dicono che non vogliono andare al voto per la terza volta in pochi mesi. Un bel tetris che dovrebbe imporre a Madrid una seria riflessione sulla legge elettorale.

La Turchia dà il via all’espulsione dei jihadisti stranieri, molti di questi sono francesi. Mai come in questi giorni sembrano facili e inopportuni i trionfalismi di chi diceva daesh è sconfitto, lo Stato islamico dissipato. Delle ultime ore è anche la notizia che l’ISIS ha rivendicato l’attacco contro i militari italiani a Kirkuk in Iraq di 2 giorni fa.

Non è la prima volta che gli agenti sparano sui manifestanti dall’inizio delle proteste a** Hong Kong**, cioè giugno. Nelle immagini che hanno fatto il giro del mondo un poliziotto spara sul ragazzo che ora è in prognosi riservata. È il tipico momento spartiacque in una protesta così importante e il futuro non promette bene

In Bolivia la situazione è sempre più complicata, si è dimesso il capo della polizia, il presidente Evo Morales ha lasciato la capitale, gli Stati Uniti dicono che è fondamentale che il controllo del Paese resti in mano ai civili. Insomma sono ore tese mentre la Russia e tante cancellerie del centro sud America reputano quanto successo, cioè la denuncia di brogli elettorali e le conseguenti dimissioni di Morales, un golpe (il Messico ha offerto asilo al presidente Evo Morales che per ora, però, sembra intenzionato a restare nel Paese).

Di pochi giorni fa la missione a Shanghai dei leader europei in cerca di contratti con la Cina e oggi il presidente cinese Xi Jinping è a Atene. Ha spiegato i progetti cinesi per il Paese dove Pechino già controlla il porto del Pireo.

Che il Nilo fosse un luogo ancestrale per la storia dell’umanità era noto, ora scopriamo che il fiume è molto più antico di quanto si credesse, cosa che lo riveste di un’aura ancora più misteriosa.

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