EventsEventi
Loader

Find Us

FlipboardLinkedin
Apple storeGoogle Play store
PUBBLICITÀ

L'Australia dovrà rimborsare le tasse a migliaia di viaggiatori europei

L'Australia dovrà rimborsare le tasse a migliaia di viaggiatori europei
Diritti d'autore Uluru, ex Ayers Rock, il più famoso monolite al mondo - REUTERS/Stefica Bikes
Diritti d'autore Uluru, ex Ayers Rock, il più famoso monolite al mondo - REUTERS/Stefica Bikes
Di Redazione tedesca
Condividi questo articoloCommenti
Condividi questo articoloClose Button

Nel paese con visto working holiday, i "saccoapelisti" sono stati tassati con un'imposta sul reddito del 15%. Una discriminazione, secondo un giudice di Brisbane, dato che gli australiani sotto la stessa soglia di stipendio non sono tenuti a versare nulla.

PUBBLICITÀ

Molti viaggiatori europei che sono stati in Australia con il visto working holiday e si sono finanziati la vacanza con lavoretti stagionali - spesso nei campi - potrebbero ora sperare in un rimborso da parte del fisco locale. 

Un tribunale federale di Brisbane ha infatti dichiarato inammissibile la cosiddetta tassa del backpacker ("saccoapelista"). I viaggiatori appartenenti a 417 nazioni e con reddito annuale inferiore a 18mila dollari hanno pagato infatti una tassa sul reddito del 15% nel 2017, mentre gli australiani non vengono tassati sotto questa soglia di reddito.

ABC stima che siano 150mila gli stranieri che arrivano in Australia ogni anno con questa tipologia di visto. La decisione della corte dovrebbe aver effetto su tutti coloro che hanno lavorato nel paese tra il 2017 e il 2019, circa 75mila persone che potrebbero ricevere ora centinaia di milioni di dollari di rimborsi. La misura potrebbe però riguardare solamente i viaggiatori che si sono poi stabiliti in Australia con permesso di residenza.

La differenza di tassazione, secondo il giudice John Logan, si può configurare come "una forma mascherata di discriminazione basata sulla cittadinanza". Dovrebbero essere rimborsati i cittadini di paesi come Regno Unito, Germania, Finlandia, Cile, Giappone, Norvegia e Turchia - paesi in cui esistono trattati per evitare una doppia tassazione.

Condividi questo articoloCommenti

Notizie correlate

L'Europa che voglio: lavoro e aziende, cosa farei da europarlamentare

Venezia: parte il ticket da 5 euro, chi paga e chi no

Ungheria, scandalo abusi sessuali: chieste le dimissioni del premier Orbán