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Un po' di Francia nella vita del Maestro Francis Ford Coppola

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Sei premi Oscar, altrettanti Golden Globe. E poi tre David di Donatello, due Palme d'Oro, un Leone d'oro alla carriera alla Mostra del Cinema di Venezia. Il Maestro Francis Ford Coppola ha incantato anche Lione dove ha ricevuto il Premio Lumière 2019. In oltre 50 anni di carriera, il grande regista e produttore americano ha saputo sempre reinventarsi e reinventare.

Un riconoscimento questo, che negli anni passati, il Festival francese ha attribuito a star del calibro di Clint Eastwood, Gerard Depardieu, Pedro Almodovar, Ken Loach, Jane Fonda, Catherine Deneuve, Martin Scorsese e Quentin Tarantino ...

“È evidente che Francis Ford Coppola debba avere un premio, è un gigante, è una grande personalità, perché è un grande regista ma è anche un produttore, e poi è anche un enologo", ha sottolineato Thierry Frémaux, Direttore del Lumière Film Festival. "E' una persona che si alterna tra l'estrema indipendenza e l'incarnazione dei grandi avventurieri di Hollywood. Lui ha realizzato la saga del Padrino, Apocalypse Now e tanti altri film che sono sempre lì con noi, ecco il perché del Premio Lumière."

Come da tradizione, il vincitore ora dovrà realizzare un remake de L'uscita dalle officine Lumière, il primo film nella storia del cinema, girato dai fratelli Lumière. Il Festival, ogni anno, a Lione ripercorre la storia del cinema mondiale attraverso rassegne e retrospettive, è diventato ormai un evento sempre più popolare. Una kermesse che attrae non solo addetti ai lavori ma anche pubblico e amanti del cinema. Nell'edizione di quest’anno gli spettatori sono stati oltre 100.000. Quasi 180 i film presentati.

Tanti gli eventi collaterali. Grande successo l’incontro con il regista britannico Ken Loach. Un dibattito che ha toccato temi come la Brexit, e l’importanza del cinema e della cultura....Qui a Lione, Ken Loach ha presentato, in anteprima, il suo ultimo lavoro, "Sorry We Missed You". La pellicola racconta la storia di una famiglia la cui vita viene sconvolta quando il padre accetta di lavorare per proprio conto per una compagnia di consegne a domicilio che ricorda stranamente ... il colosso Amazon.

Altro tributo importante è stato assegnato all'attore e regista francese Daniel Auteuil. 50 anni di carriera, un centinaio di film all’attivo, tra cui il suo ultimo lavoro. “Belle Epoque”, presentato a Cannes lo scorso maggio, uscirà sugli schermi in Francia nel mese di novembre: "Penso che un tributo, voluto solo per i miei lavori del passato, sarebbe stato molto bello ma mi avrebbe anche rattristato. Qui, invece questo riconoscimento mi viene dato per quello che continuo a fare, per la mia carriera, ed è qualcosa che mi incoraggia", ha raccontato il regista.

Tanti gli ospiti internazionali dell’edizione 2019 del Festival Lumière. Sul red carpet stars di Hollywood e non solo. Come Bong Joon-Ho, ultima Palma d'oro a Cannes.

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