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Chi sono i candidati controversi della commissione von der Leyen?

Chi sono i candidati controversi della commissione von der Leyen?
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REUTERS/Yves Herman
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I nomi di alcuni dei candidati al ruolo di commissario europeo scelti da Ursula von der Leyen sono finiti nel mirino di avversari e media non solo per le loro posizioni politiche ma anche per i loro contrattempi con la giustizia, sia a Bruxelles che nei rispettivi Paesi.

Tra questi figurano l'ex ministro della Difesa ed ex eurodepatata francese Sylvie Goulard e il polacco Janusz Wojciechowski, membro del partito nazionalista Diritto e Giustizia. Sui due sta indagando l'Ufficio europeo per la lotta antifrode (Olaf). Vediamo nel dettaglio le posizioni dei futuri commissari.

Sylvie Goulard

Sylvie Goulard

Mentre martedì scorso Ursula von der Leyen annunciava Sylvie Goulard come sua scelta per il posto di commissario europeo per il mercato interno, l'ex ministro della Difesa francese veniva ascoltato dalle autorità anticorruzione francesi a Nanterre, fuori Parigi, a proposito del presunto utilizzo improprio di fondi europei quando Goulard era un eurodeputata.

Stando agli inquirenti Goulard ed altri parlamentari avrebbero usato fondi europei per retribuire assistenti parlamentari che in realtà lavoravano invece per i partiti nazionali francesi.

Un portavoce di Goulard ha detto a Euronews che l'ex ministro è stato ascoltato dalle autorità francesi "come semplice testimone nell'indagine sullo stipendio del suo assistente parlamentare". L'indagine è ancora in corso, ma Goulard non è l'obiettivo principale e, stando agli inquirenti, non è sotto indagine formale.

Goulard ha lasciato la sua carica di ministro della Difesa nel giugno del 2017 per difendersi nel caso. Qualche giorno fa ha rimborsato il Parlamento Europeo di 45mila euro per chiudere la controversia.

Il Parlamento ha confermato a Euronews in un'e-mail che il fascicolo è stato chiuso, mentre l'Ufficio europeo per la lotta antifrode (Olaf) ha fatto sapere che la propria indagine su Goulard è ancora in corso, un fatto contestato dal portavoce dell'ex ministro.

Janusz Wojciechowski

Anche la scelta di von der Leyen per il nuovo commissario per l'agricoltura è oggetto di indagine da parte dell'agenzia antifrode dell'Ue. Il candidato polacco è sotto inchiesta per presunte irregolarità nel rimborso delle spese di viaggio.

Le accuse risalgono a quando Wojciechowski era deputato europeo dal 2004 al 2014.

Wojciechowski ha scritto sul suo account Twitter di aver restituito oltre 11mila euro al Parlamento europeo nel 2016 "di propria iniziativa" perché ha notato un errore nella sua dichiarazione delle spese di viaggio. Ha detto di aver restituito il denaro "senza che nessuno glielo chiedesse".

Il polacco ha poi aggiunto che nel marzo 2018 l'Olaf lo aveva informato dell'indagine in corso sulle sue spese di viaggio tra il 2009 e il 2016, sottolineando che ha consegnato tutti i documenti necessari.

Secondo Wojciechowski nel maggio 2019 l'Olaf gli ha inviato una sintesi dei fatti dopo la chiusura dell'indagine: "È scritto chiaramente che ci sono stati solo errori formali nelle mie dichiarazioni, errori di scrittura e di calcolo".

Ha poi specificato che tra gli errori figuravano il numero di registrazione della sua auto e il chilometraggio errato della sua vettura dopo il viaggio, che gli errori erano "involontari" e non hanno causato "nessun danno al Parlamento europeo".

Wojciechowski ha detto anche di aver chiesto all'Olaf di divulgare i documenti relativi al caso in modo che il pubblico possa vedere che si tratta solo di un caso di "errori formali" e non di "abusi deliberati".

L'Olaf ha detto a Euronews che "le indagini non significano che nessuna persona/entità coinvolta abbia commesso un'irregolarità/frode. L'Olaf rispetta pienamente la presunzione di innocenza e il diritto alla difesa delle persone/entità interessate da un'indagine".

Rovana Plumb

Rovana Plumb

Nel 2017 l'organismo anticorruzione della Romania ha presentato alla Camera dei deputati una richiesta formale per avviare un'indagine su Rovana Plumb, veterana della politica rumena e prossimo commissario ai Trasporti, ma l'inchiesta non è mai partita perché la Camera ha respinto la richiesta.

L'ipotesi degli inquirenti è che abbia aiutato il segretario del partito socialdemocratico di cui anche lei fa parte in un affare immobiliare illecito che coinvolge la proprietà di un'isola sul Danubio.

Euronews ha inviato a Plumb un'e-mail per chiedere un commento.

Laszlo Trocsanyi

Laszlo Trocsanyi

L'ex ministro ungherese della giustizia, Laszlo Trocsanyi, è stato nominato commissario europeo per l'Allargamento. Vicino al primo ministro ungherese Viktor Orban, Trocsanyi è stato uno dei più accessi sostenitori delle leggi antiimmigrazione e contro le ong. In un'intervista del 2014 a Euronews aveva ribadito il primato del governo sullo stato di diritto.

"Vogliamo solo una cosa: evitare che i politici decidano sullo stato di diritto. Se c'è un dibattito politico, ci sono sempre degli aspetti politici dietro di esso. Come ho detto, sono un avvocato, e sono orgoglioso di essere un avvocato. Quindi penso che se ci sono questioni relative allo stato di diritto, devono avere una natura giuridica".

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