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Il ritmo del festival di Venezia scandito dalle polemiche su Romàn Polanski

Il ritmo del festival di Venezia scandito dalle polemiche su Romàn Polanski
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Dopo le polemiche della giornata d'apertura, a Venezia si torna a parlare di Romàn Polanski per la presentazione in concorso del suo film, J'Accuse, basato sull'"affaire Dreyfus" in cui si intrecciano l'errore giudiziario, il fallimento della giustizia e l'antisemitismo. Quasi a sovrapporre la vicenda umana e giudiziaria del regista.

Ad alzare i toni delle polemiche, poi, la decisione della presidente della giuria, la regista argentina Lucrecia Martel, che ha annunciato di “non voler partecipare alla serata di gala in onore del film di Polanski" per evitare di “alzarmi in piedi e applaudirlo.

In corsa per il Leone d’Oro al Festival di Venezia, tra gli altri, il film Marriage Story di Noah Baumbach con protagonista Scarlett Johansson. In mise da sirena rossa, l'attrice ha presentato nella serata del 29 agosto la pellicola.

Al Lido è in concorso anche The perfect candidate, un'opera diretta da Haifaa Al-Mansour, prima regista donna dell'Arabia Saudita, una storia di emancipazione femminile che ha per protagonista una giovane e determinata dottoressa saudita.

Sotto i riflettori anche il primo dei tre film italiani in concorso, Il sindaco del Rione Sanità di Mario Martone, che dopo il suo adattamento teatrale, porta uno dei capolavori di Eduardo de Filippo anche sul grande schermo, in un'ambientazione moderna ma rispettando appieno il testo.