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Crisi politica (anche) in Romania: il PSD perde la maggioranza in parlamento

Crisi politica (anche) in Romania: il PSD perde la maggioranza in parlamento
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La premier e leader del PSD, Viorica Dancila, durante un congresso di partito il 24 agosto 2019 - Inquam Photos/Octav Ganea
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Il partito al potere in Romania, il PSD (socialdemocratico), ha perso la maggioranza parlamentare lunedì dopo che un alleato minore ha abbandonato la coalizione di governo, lasciando così la formazione del primo ministro Viorica Dancila vulnerabile ad una possibile mozione di sfiducia.

Il leader di Alde, l'ex premier Calin Popescu Tariceanu, ha annunciato l'uscita dall'alleanza con il Psd e di conseguenza anche la fine dell'appoggio al governo. Lo stesso Tariceanu ha inoltre detto che darà le dimissioni dalla sua funzione di presidente del Senato e che il suo partito ha trovato in Pro Romania, partito di sinistra dell'altro ex primo ministro Victor Ponta, il nuovo alleato.

Alle prossime elezioni presidenziali, previste in novembre, i due partiti sosterranno la candidatura di Mircea Diaconu.

Sembra che la mossa di Tariceanu sia legata alla sua mancata candidatura per le presidenziali in rappresentanza della maggioranza di governo. In serata è arrivata la risposta della premier socialdemocratica, Viorica Dancila, alle dimissioni di Tariceanu che, di fatto, aprono l'ennesima crisi di governo nel paese balcanico.

"Continueremo a governare da soli e se dovesse essere presentata la sfiducia, ci sottoporremo al voto del parlamento. Naturalmente, cercheremo di negoziare per riavere la maggioranza in parlamento e comunque non temo le elezioni anticipate", ha detto Dancila.

Sarà proprio Viorica Dancila a sfidare il presidente rumeno Klaus Iohannis.

"Non vedo molti altri partiti che si affannano per prendere il posto dell'Alde", ha commentato Cristian Patrasconiu, analista politico. "Aspettare le elezioni è la posizione politica più razionale, al momento".

Le autorità dell'UE e degli Stati Uniti hanno criticato l'alleanza di governo rumena per la riforma del sistema giudiziario che, a loro dire, minaccerebbe lo Stato di diritto e le misure anti-corruzione. Dancila si dice sicura che il PSD continuerà a governare. "L'importante è non deludere i nostri elettori che si sono fidati di noi alle elezioni (parlamentari) del 2016", ha scritto su Facebook.

Senza Alde, al PSD mancano 25 seggi per ottenere la maggioranza parlamentare: potrebbere ritrovarsi a dover negoziare su ogni singolo provvedimento all'attenzione dell'Aula.

Dancila ha ora 45 giorni di tempo per chiedere al Parlamento un voto di fiducia e, nel frattempo, proporre tre nuove nomine per le cariche ministeriali dei politici Alde. Tra i possibili, nuovi alleati anche l'UDMR, Unione Democratica Magiara, uno dei partiti che rappresenta l'etnia ungherese di minoranza.